
ACUTO - Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta all’assessore alla cultura dall'ex-assessore
Tamara D'Ascenzi«Scrivo da ex assessore alla cultura, all’attuale assessore alla cultura e, sin da subito mi scuso se questo mio “modus operandi” dovesse offendere qualcuno, ma rendere pubblico questo pensiero è d’obbligo. Alla luce dei recenti fatti, per quanto possano essere comprensibili le diverse scelte politiche, ciò che non comprendo, ovviamente forte delle esperienze vissute insieme, è il silenzio sinora mostrato, interrotto solo da un articolo contro il fotovoltaico.
Non è una caratteristica che riconosco in te e mi chiedo come mai la riduzione dell’orario della biblioteca, la mancanza di iniziative da parte della stessa all’interno delle scuole, la riduzione del cup, la chiusura della L.E.A. e il mancato rifinanziamento del servizio civile con la mancata possibilità di occupare ben otto persone passino con questa indifferenza da parte tua. Certo, non che mi aspettassi un “to be continued” dell’amministrazione precedente,ma sicuramente non un ridimensionamento di tutti quei servizi che con non poche difficoltà, si era riusciti a creare e che hanno fatto del nostro paese un piccolo gioiello della Ciociaria.
Insisto e ancora le chiedo, ti chiedo, caro Assessore, cosa ti succede e perché.
Quante parole sono state spese e quante poche ne stai spendendo ora?
Con speranza, Tamara D’ascenzi».