
ACUTO - L'impianto fotovoltaico che avrebbe dovuto essere realizzato sul Monte Serrone sta accendendo il dibattito politico.
Il progetto venne avviato dalla precedente Amministrazione comunale, guidata dall'allora sindaco
Nazzareno Pilozzi. All'ex primo cittadino, leader provinciale del partito di Nichi Vendola "Sinistra Ecologia e Libertà", "Ciociaria Oggi" ha rivolto alcune domande.
Da ex sindaco di Acuto, promotore del progetto del parco fotovoltaico, cosa pensa della sostanziale bocciatura ricevuta da parte della Regione Lazio?«Sinceramente tutta questa storia mi amareggia un po', noi avevamo immaginato la realizzazione di questo grande progetto industriale di green economy come risposta alla crisi che sta dilaniando in maniera profonda i nostri territori».
Amarezza a parte, che è comprensibile, fatto sta che la bocciatura da parte della Pisana non può essere ignorata...
«Ovvio che non si può ignorare. Dietro questa bocciatura vi è tutta la pochezza di un'amministrazione comunale che non è stata in grado, seppur sollecitata più volte da noi, di coagulare a sostegno del progetto tutte le forze sociali e istituzionali del territorio. Bisognava, con una azione forte e incisiva, far comprendere alla Regione l'importanza strategica di questo sito, per il rilancio dello sviluppo e dell'occupazione di tutta la zona, oggi priva di qualunque prospettiva. Non possiamo che registrare l'isolamento e l'irrilevanza in cui è caduto il nostro paese».
Ma a determinare la decisione della Regione sono state motivazioni tecniche sollevate dai funzionari della Valutazione di Impatto Ambientale...«Se si fosse prodotto un ampio accordo di programma per il rilancio del Nord Ciociaria, oggi staremmo assistendo a un film con un finale ben diverso.
Ciò detto, dalla lettura del parere si evince una concezione di neo centralismo regionale tendente ad umiliare le competenze degli enti locali che io non condivido affatto.
Trovo quantomeno bislacco bocciare un progetto sulle percezioni estetiche e visive di un funzionario. Il parere è pieno di motivazioni esclusivamente soggettive, probabilmente legittime, ma come tali personali e non certo incontrovertibili. Tra l'altro il parere ci riserva anche qualche "chicca", come il fatto che le piantumazioni su Monte Serrone previste nel progetto rappresenterebbero un impatto ambientale negativo da corpo estraneo. Insomma non vorrei che alla fine dovrà essere il territorio a tutelarsi dal parere, piuttosto che quest 'ultimo a tutelare il territorio».
Qualcuno ha classificato il progetto come una "speculazione", accendendo la miccia delle polemiche. Cosa ne pensa?«Visto come è andata la valutazione di impatto ambientale' per il termovalorizzatore alla " vaccinara" di Albano, qualcuno potrebbe rispondere che forse non era una speculazione abbastanza grande».
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