
ANAGNI – Il Comune di Anagni si appresta ad effettuare il censimento degli immigrati presenti in città anche per capire lo stato igenico-sanitario delle case in cui vivono queste persone. L’idea del censimento, che a dire il vero ha causato più di qualche polemica e perplessità, è stata lanciata qualche giorno fa dal partito de “La Destra”. Il sindaco,
Carlo Noto, si era dichiarato favorevole alla proposta chiarendo: «ne avevamo già parlato con il consigliere comunale de La Destra Fenicchia. Ed abbiamo preso accordi con la polizia municipale perché vengano intensificati i controlli in tal senso».
«Dobbiamo ormai considerare la nostra come una comunità multietnica, con la presenza di minoranze straniere e di gruppi eterogenei con indirizzi e valori propri – ha fatto sapere il Consigliere con delega ai Servizi Sociali, Tuffi – ma soprattutto è necessario partire con una panoramica complessiva e precisa sulla popolazione, che consenta di avviare e realizzare progetti volti al miglioramento delle condizioni di vivibilità, alla tutela della cittadinanza, autoctona e non, dei requisiti e del pieno rispetto di norme igienico-sanitarie, oltre che naturalmente di integrazione e sincronizzazione culturale». «A tal proposito – ha aggiunto l’amministratore – anche in sinergia con i Consiglieri
Alessio Fenicchia (Sicurezza) e
Antonio Olevano (Salute), anche su input del Sindaco Carlo Noto, è in programma la realizzazione di un censimento igienico-sanitario e per la sicurezza, che prevede anche nuovi parametri di inserimento e integrazione, come da normativa in materia». Tematica molto delicata ma che necessita anche di interventi mirati e di specifica competenza: «A tal proposito – aggiunge il Consigliere Fenicchia – teniamo conto nei nostri progetti di tutti i risvolti in ambito culturale, sociale, di integrazione, di sicurezza, anche avvalendoci di studi tecnici e pareri specifici, come la consulenza esperta di una nuova figura, che è quella dell’antropologo, figura, questa, che utilizzeremo anche nella programmazione di percorsi specifici e ancora più mirati». E la conclusione di Olevano: «Tutto ciò rientra in una programmazione, e non solo a livello comunale, che consenta di contribuire ad un percorso volto alla sicurezza ed al benessere della collettività».
Sull’argomento
Egidio Proietti, esponente del Partito Democratico, ha dichiarato: «se si tratta di individuare sacche di irregolarità che possono turbare l’ordine pubblico va bene. Se si tratta di prefigurare manovre di tipo razzista è chiaro che non siamo d’accordo».
Massima prudenza sull’argomento è stata espressa dal
Vescovo Lorenzo Loppa: «dobbiamo tendere ad una cultura fatta d’accoglienza e di rispetto per il prossimo. Fermo restando che, da chi arriva da noi, dobbiamo pretender chiarezza e rispetto delle regole».