Sono interessanti i dati riferiti all’anno 2007 che l’Istat ha pubblicato nell’annuario statistico che da circa 130 anni rappresenta un importante strumento che offre un ritratto sintetico e aggiornato del paese Italia. Ecco alcuni dati più significativi:
Ambiente e territorio
La temperatura media si è alzata di circa 1,3°C rispetto a 10 anni fa.
Nel 2006 si contano 5.641 incendi forestali, il 30% in meno rispetto al
2005, che hanno interessato circa 15,4 mila ettari di superficie forestale,
pari allo 0,2% della superfiche forestale del nostro paese. Nella mappa
territoriale, quasi due terzi degli incendi si sono concentrati nel
Mezzogiorno, seguono il Nord con il 20% degli incendi e il Centro con
il 15,4%. Calabria e Sicilia sono comunque le regioni più colpite dal
fuoco (oltre 900 roghi
La raccolta differenziata sta prendendo pian piano piede soprattutto al Nord (39,8%) mentre al Sud ancora solo il 10% dei rifiuti vengono differenziati.
Ecco la top five dei problemi maggiormente sentiti dalle famiglie:Traffico,inquinamento,parcheggio,rischio criminalità,rumore,con una leggera differenza tra nord e sud:infatti se in val padana si lamentano problemi legati all’inquinamento, dal Vesuvio all’Etna sono maggiormente sentiti problemi quali la criminalità ,il traffico e la sporcizia nelle strade.
Popolazione
Alla fine del 2007 i residenti in Italia sono 59.619.290, circa 488.000 in più rispetto all’anno
precedente. Tale incremento si deve al saldo attivo del movimento migratorio (+494.871 unità) che
neutralizza l’effetto negativo del saldo naturale (-6.868 unità) sul quale ha influito l’aumento della
mortalità nel Mezzogiorno.
Al 1° gennaio 2008 gli stranieri residenti sono 3.432.651 con un incremento di 493.729 unità
rispetto all’anno precedente; attualmente gli stranieri iscritti in anagrafe rappresentano il 5,8% della
popolazione totale, un valore che conferma il trend crescente degli anni precedenti.
La fecondità delle donne residenti in Italia nel 2007 è salita a 1,37 figli per donna (da 1,35 nel
2006), si tratta del livello più alto registrato negli ultimi anni.
In lieve ripresa i matrimoni dopo il calo osservato fino allo scorso anno, che salgono dai 245.992
del 2006 ai 250.041 del 2007.
Il matrimonio religioso rimane ancora la scelta più diffusa (65%), anche se sono in continuo aumento i matrimoni celebrati con rito civile.
Prosegue il processo di invecchiamento della popolazione: ormai un italiano su cinque è
ultrassessantacinquenne e anche i “grandi vecchi” (dagli ottanta anni in su) rappresentano il 5,3%
della popolazione italiana. Al 1° gennaio 2008 l’indice di vecchiaia (rapporto tra la popolazione
con più di 65 anni e quella con meno di 15) registra un ulteriore incremento, raggiungendo un
valore pari al 142,6%.
Sanità e Salute
Aumentano i servizi a domicilio offerti dalle Usl locali a fronte di un invecchiamento della popolazione.
Diminuiscono i letti di degenza nelle strutture ospedalieri.
Viene potenziato il servizio di Day hospital.
Il 39,2% degli italiani dichiara di essere affetto da una delle patologie più frequenti quali:artrosi ,artrite, ipertensione,allergie,osteoporosi.
Giustizia
Aumentano i divorzi +5,3% mentre dimuniscono le separazioni -2,3% in entrambe i casi i figli vengono preferenzialmente assegnati alla madre rispettivamente
nel 58,3% e 62% dei casi .
Aumento del 7,5% dei delitti rispetto al 2005.
Aumentano anche i suicidi (3061 nel 2006 contro i 2982 del 2005) con una forte componente maschile 79%.
Istruzione
Aumentano negli anni le iscrizioni alle scuole secondarie superiori.
Circa il 32,4% della popolazione possiede un diploma mentre il 10 % è laureato.
L’anno accademico 2006\2007 ha registrato meno iscrizioni agli atenei rispetto agli anni precedenti (-5%).
Uno studente su 5 studia in una regione diversa da quella di residenza.
La partecipazione agli studi universitari è molto alta in Molise ,Lazio, Abruzzo e Basilicata dove si stima che uno su due diplomati si sia iscritto a un corso di laurea.
Le migliori offerte lavorative coinvolgono i corsi lunghi nei campi ingegneria, chimico farmaceutico, economico statistico dove molto più del 50% degli studenti al termine del corso di laurea viene assunto anche se le donne riscontrano maggiori difficoltà a trovare lavoro.
Lavoro
Aumenta dell’1% l’occupazione.
la richiesta di lavoro è scesa notevolmente del 10% , ne risulta dunque che il tasso di disoccupazione scende da 6,7 a
Attività culturali e sociali varie
Oltre 34 milioni e 439.000 persone, hanno visitato, nel 2007, i 400 luoghi di antichità e arte (di cui
197 musei e gallerie e 203 monumenti e aree archeologiche) presenti nel nostro Paese, con una
leggera contrazione (-0,1%) rispetto all’anno precedente.
Nel 2006 sono stati pubblicati 61.440 libri ( nel confronto con l’anno precedente), per una
tiratura complessiva di oltre 268 milioni di copie.
Nel 2008 il 65,2% della popolazione di sei anni e oltre ha fruito di almeno uno spettacolo o
intrattenimento fuori casa. Il cinema si conferma in cima alle preferenze: una persona su due (di più
di sei anni) è andata almeno una volta a vedere un film in sala. Nella graduatoria seguono le visite a
musei e mostre (28,5%), gli spettacoli sportivi (26,8%), la frequentazione di discoteche e balere
(22,7%), le visite a siti archeologici e monumenti (21,4%), il teatro (20,7%), gli altri concerti di
musica (19,9%) e, all’ultimo posto, i concerti di musica classica che interessano appena il 9,9%
della popolazione. Il teatro è l’unica attività fuori casa, fra quelle considerate, in cui la
partecipazione femminile è maggiore rispetto a quella maschile (22,5% delle donne contro il 18,7%
degli uomini). Guardare la televisione è un’abitudine consolidata per il 94,3% della popolazione di
3 anni e più, mentre il 57,7% ascolta la radio tutti i giorni.
Meno diffusa è l’abitudine alla lettura di giornali e libri: legge un quotidiano almeno una volta a
settimana il 56,6% delle persone di 6 anni e più (erano il 58,8% l’anno precedente) mentre il 44,0%
dedica parte del proprio tempo libero alla lettura di libri.
Trasporti e telecomunicazioni
Negli ultimi dieci anni la mobilità di passeggeri e merci è cresciuta in misura maggiore di quanto
non sia accaduto in passato, favorita dal progresso tecnologico e da nuovi comportamenti sociali.
Nel 2007 la quota prevalente del trasporto continua ad indirizzarsi verso il traffico su strada: sono
oltre 40 milioni gli autoveicoli circolanti nel 2007, e fra questi si contano più di 35 milioni di
autovetture.
Non a caso, tra i mezzi di trasporto privato il più utilizzato, nel 2008, è ancora l’automobile, sia per
gli occupati, come conducenti, che la usano negli spostamenti per recarsi al lavoro (69,7%) sia per
gli studenti, come passeggero (36,3%).
Sempre nel 2008 poco meno di un quarto della popolazione di 14 anni e oltre usa i mezzi pubblici
urbani, il 16,8% quelli extra-urbani mentre il 29,4% ha preso almeno una volta il treno. Rispetto
alla qualità del servizio erogato, in particolare per quel che riguarda la frequenza delle corse, la
puntualità e il posto a sedere, gli utenti dei pullman extra-urbani sono più soddisfatti di coloro che
utilizzano autobus e treno. La puntualità dei treni è ancora l’aspetto che incontra la percentuale di
soddisfazione più bassa fra gli utenti, appena il 42,6%, in diminuzione rispetto al 2007 (44,2%).
A fine 2006 si contano 7,4 milioni di abbonati alla telefonia fissa digitale xDSL. Le linee mobili
attive sono 81,6 milioni (erano 71,9 milioni all’inizio del 2006) mentre le carte telefoniche
prepagate attive ammontano a 73,7 milioni (erano 65,3 milioni ad inizio 2006).
Le utenze Internet sono circa 11,6 milioni; la maggiore diffusione si registra nell’Italia nordoccidentale
(3,5 milioni) e nel Mezzogiorno (3,2 milioni).
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