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Ippovie del Lazio, presentate alla Fiera di Verona, Passeri: «Enti investano per rilanciare turismo»

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ALTIPIANI DI ARCINAZZO - Si è conclusa domenica scorsa la 116ª edizione della manifestazione equestre di Fieracavalli a Verona, che ha unito il mondo allevatoriale con 2.735 esemplari di 60 razze e 35 associazioni, a quello commerciale, con 650 aziende da 25 paesi. In quattro giorni di iniziative e mostre, sono state oltre  160mila le  presenze, un evento sempre più internazionale con il 15% dei visitatori e degli operatori specializzati giunto dall’estero, da 85 nazioni. Una vetrina internazionale che permettere di promuovere territori unici per lo sport equestre, come evidenziato dallo straordinario successo per la presentazione delle Ippovie del Mediterraneo, una rete di ippoturismi italiani che valorizza il territorio e il turismo delle aree rurali italiane. Organizzato dall’associazione Equiturismo Italia del presidente Salvatore Summa e dal Consorzio Turistico Levante rappresentato da Giovanni Samela, la rete vede l’adesione di innumerevoli agriturismi italiani, greci, marocchini e spagnoli. Anche gli ippoturismi del Lazio hanno aderito alla rete, infatti dopo lo straordinario successo della prima edizione di «A cavallo sui sentieri dei briganti» svoltosi agli Altipiani di Arcinazzo nello scorso mese di ottobre, una delegazione di ippoturismi laziali, coordinati da Andrea Passeri, straordinario animatore delle strutture ippiche della regione, sono diventati soci fondatori della neonata rete delle Ippovie del Mediterraneo.
«Ippovie del Mediterraneo -ha sottolineato Andrea Passeri- rappresenta la via ecologica allo sviluppo delle aree interne della regione Lazio e del resto d’Italia. Per fare il definitivo salto di qualità occorre un coinvolgimento attivo delle istituzioni locali al fine di definire una piattaforma programmatica che porti le imprese laziali ad essere artefici primari della neonata rete delle Ippovie del Mediterraneo».
Coinvolgimento che in parte è già avvenuto infatti, in occasione della prima edizione di  “A cavallo sui sentieri dei briganti”si è svolto un convegno al quale presero parte i comuni di Trevi nel Lazio, Fiuggi, Piglio, Arcinazzo Romano, nonché del Parco dei Monti Simbruini. «Con loro, con l’Ente Regione e con gli altri enti che volessero aderirvi  -continua Passeri- occorre aprire un tavolo di lavoro che ci permetta nel più breve tempo possibile di adeguare le nostre strutture ippiche al fine di una adesione reale delle imprese laziali ai pacchetti turistici presenti nella rete delle Ippovie del Mediterraneo. Sono ancora tanti gli incontri in programma, per promuovere le ippovie del Lazio, che si possono trovare sul sito www.consorzioturisticodellevante.it .

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