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Ferentino, concluso il progetto di Assistenza Scolastica Educativa, Berretta: «Sostegno a bambini diversamente abili»

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FERENTINO - Con la chiusura dell’anno scolastico, termina il Progetto Ase - Assistenza Scolastica Educativa, che ha interessato tutte le scuole della città.
Per il secondo anno consecutivo,  grazie alla stretta collaborazione tra il Comune di Ferentino, che ne ha sostenuto i relativi costi - circa 10.000 Euro - la Cooperativa Stile Libero e le Direzioni del Primo e Secondo Istituto Comprensivo, si è riusciti a consolidare e mantenere, in totale sinergia, questa importante iniziativa di assistenza. Maurizio Berretta, consigliere comunale delegato ai progetti in ambito didattico, spiega:  «Si tratta di un progetto nato nell’anno scolastico 2012/2013 sotto l’assessorato presieduto dal sottoscritto e mantenuto nell’anno scolastico attuale, con la volontà dell’amministrazione Pompeo. Il nostro obiettivo  è stato quello di portare interventi continuativi di assistenza specialistica  scolastica e sostegno psicologico al bambino diversamente abile in modo da offrire prestazioni, abilitative, socio-educative, psicologiche  con lo scopo di gestire la sua patologia, quanto più possibile;  il servizio e' stato realizzato presso le scuole, durante l’orario scolastico  con particolare riguardo a chi con difficoltà neuromotorie e psicomotorie. Ogni bambino è unico ed irripetibile, con un proprio stile cognitivo, strategia di apprendimento, forma espressiva e comunicativa. L'inserimento nella scuola dell'obbligo ha come fondamentale criterio ispiratore quello di offrire a ciascun bambino la possibilità di avere rapporti sociali e di ricevere un'adeguata stimolazione intellettuale e sensoriale. Tutto ciò con vantaggi per l'alunno in difficoltà, al quale viene data l'opportunità di conoscere e di avere esperienze con coetanei. Nella scuola il bambino entra in contatto con gli insegnanti e con la rete educativa, in cui esistono regole e rapporti non ancora sperimentati; socializza, trova la possibilità di sviluppare e approfondire relazioni trasversali con gli adulti e con i coetanei, in un nuovo contesto. La socializzazione del soggetto con handicap con i coetanei, sia all'interno, ma anche all'esterno dell'ambiente scolastico, offre ulteriori opportunità formative capaci di motivare, orientare e sostenere l'apprendimento e le relazioni.
Inoltre, nel progetto, abbiamo attivato uno sportello di ascolto e sostegno psicologico, inteso come un supporto alla gestione della propria classe e come aiuto ad affrontare i comportamenti disfunzionali messi in atto da alcuni alunni, comportamenti che destabilizzano l’insegnante e il gruppo classe.
Un progetto fortemente voluto dal sottoscritto, un supporto di particolare rilevanza alle scuole della città, che con poche migliaia di euro ha visto consolidarsi nel suo secondo anno di attualizzazione,  e che spero possa essere riproposto nel nuovo anno scolastico con importanti novità che sono in fase di studio. La sensibilità dimostrata dall’amministrazione Pompeo, dai Dirigenti Scolastici, dai Docenti e dagli Assistenti stessi, ha fatto si che nelle nostre scuole potesse continuare questa importante iniziativa a sostegno delle fasce più' deboli tra gli studenti stessi».

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