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Acuto, chiusura del progetto scolastico «A come? Amore… Amicizia… Altro…»

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ACUTO - Anche quest’anno si è concluso con molta soddisfazione da parte degli alunni, degli insegnanti, dell’Amministrazione Comunale e della Dott.ssa Katia Colavecchi il terzo progetto rivolto alla scuola primaria e secondaria di Acuto. Il progetto «A come? Amicizia… Amore… Altro…» è nato per volontà dell’Amministrazione Comunale, quale supporto educativo alle ordinarie attività didattiche, su temi che riguardano l’adolescenza e le relative problematiche ed esigenze educative dei ragazzi. Già 3 anni fa il Sindaco e l’Amministrazione decisero di accogliere la proposta della Dott.ssa Katia Colavecchi, per testare la partecipazione dei ragazzi e l’utilità di questo supporto all’interno della scuola primaria (IV e V) e secondaria.
Il tema era quello del bullismo, un tema tanto attuale ma talvolta marginale e difficile da affrontare. I ragazzi hanno risposto positivamente, si sono dimostrati sin da subito aperti al dialogo, al confronto tanto che l’Amministrazione ha messo di nuovo in programma un progetto specifico sui disagi adolescenziali. Un progetto quest’ultimo più strutturato e più impegnativo ma non privo di risultati, infatti i ragazzi sono riusciti a realizzare il “giornalino delle emozioni”, un vero e proprio giornale ricco di articoli, poesie, racconti sui problemi adolescenziali.
Quest’anno è stato fatto un ulteriore piccolo passo in avanti per consolidare percorsi di educazione alla cittadinanza democratica: un investimento a lungo termine per la promozione dei diritti umani, del rispetto reciproco, della tolleranza e del pluralismo culturale.
L’obiettivo è stato quello di creare un confronto tra i ragazzi, tra sé e l’altro, e avviarli all’educazione di valori come l’amicizia, la collaborazione, la solidarietà e la pace. La solidarietà è un atteggiamento mentale necessario per una convivenza civile partecipata, ma è anche un atteggiamento mentale che va educato e formato.
I risultati non hanno tradito le aspettative, tutti gli alunni hanno scritto tutto ciò che è emerso dal confronto tra sé e l’altro all’interno delle loro “mani” (disegnate su cartoncino e ritagliate) che costituiscono la chioma dell’albero dell’amicizia.
«Esprimiamo ancora soddisfazione per la buona riuscita di questo progetto a favore delle scuole e ringraziamo la dott.ssa Colavecchi per l’ottimo lavoro svolto. Una attività di supporto educativo che, inaugurata 3 anni fa, è andato crescendo e migliorando con soddisfazione di tutte le componenti scolastiche e dell’Amministrazione Comunale», ha commentato il sindaco Augusto Agostini.


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