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I servizi sociali ai tempi della crisi. Salgono le richieste di intervento anche ad Acuto

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altACUTO - I servizi sociali hanno la finalità di programmare e organizzare interventi socio-assistenziali in risposta ai bisogni e alle esigenze dei cittadini. Gli interventi sono rivolti ai minori, alle famiglie, agli adulti in situazioni di disagio, agli anziani, alle persone diversamente abili.

Il sistema dei servizi sociali del Lazio è attualmente regolato dalla legge 38 del 1996, ma di recente la Giunta regionale ha approvato la proposta di legge per il “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio” . Una volta in vigore, la legge riformerà l’intera rete dei servizi sociali regionali e recepirà le indicazioni della legge-quadro nazionale sulle politiche sociali, la 328 del 2000 che a tredici anni di distanza non ha ancora avuto una sua declinazione a livello regionale.

Nella provincia di Frosinone ci sono quattro Distretti Socio-Assistenziale con finalità di prevenire, rimuovere o ridurre situazioni di bisogno o fenomeni di emarginazione nell’ambiente di vita. Il Comune di Acuto fa parte del  Distretto Socio-Assistenziale “A” che comprende 15 Comuni dell’area nord della Provincia.

Il comune capofila del nostro Distretto di appartenenza è Alatri, è composto da organi politici (assemblea dei sindaci e comitato di coordinamento) e da una struttura tecnica (struttura di piano) e si rivolge a tutta la popolazione per migliorarne la qualità della vita e promuoverne il benessere sociale.


La forte crisi economica e industriale che ha investito tutta l’area provinciale della Valle del Sacco, e che ha determinato la chiusura di grossi impianti e realtà industriali, ha amplificato fenomeni di disagio socio-economico e emarginazione con particolare riferimento alla sempre più incontrollabile perdita di posti di lavoro coinvolgendo non solo gli strati tradizionalmente più deboli ma anche gran parte delle famiglie del ceto medio.

Lo stato di crisi e di disoccupazione ha determinato dunque una realtà in cui i bisogni, i disagi, il malessere investono le famiglie in diversi livelli evidenziando un quadro del bisogno e della domanda di servizi e interventi sociali sempre più massiccia.

L’aumento della domanda di servizi sociali è direttamente proporzionale all’acuirsi della crisi economica, secondo i dati dell’Istat, basati su un campione di comuni capoluogo, la domanda dei servizi sociali, si stima sia cresciuta rispetto all’anno scorso mediamente almeno del 20%. Molti comuni hanno ridotto le rette e le tariffe dei soggetti maggiormente esposti, estendendo le esenzioni alle categorie che proprio a causa della crisi si trovano in difficoltà, come chi ha perso il lavoro o si trova in cassa integrazione.

altIl Comune di Acuto eroga diversi Servizi, dall’assistenza domiciliare alle agevolazioni mensa e trasporto scolastico, dal segretariato sociale professionale al contributo economico di sostegno alle famiglie, e proprio di quest’ultimo di recente se ne è vista crescere la domanda.

La Dott.ssa Reali attuale referente dei servizi sociali ad Acuto, ci spiega come, anche nel nostro Comune, c’è stato un incremento della domanda di servizi sociali soprattutto per ciò che concerne la richiesta di un contributo economico di sostegno e che purtroppo la richiesta esula quella tradizionale per estendersi ai cittadini più colpiti dalla crisi, da quelli che hanno perso il lavoro, a chi ha finito la cassa integrazione o la mobilità.

Nel nostro territorio si sono persi migliaia di posti di lavoro, ed è chiaro come tutto ciò, oggi, sia davvero un dramma sociale, al quale è necessario porre rimedio in tempi assolutamente brevi attraverso una ricerca di risorse che diventa urgente e ineludibile.

Per un Paese Civile è inaccettabile l’umiliazione a cui sono sottoposti i lavoratori che non sanno più come far fronte alle esigenze primarie, e l’allarme che arriva dai servizi sociali non può passare inosservato, ma deve necessariamente trovare risposte.


Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Febbraio 2014 13:43

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