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Anagni Ospedale, ecco i numeri dell'accesso al Pronto soccorso 2011-2012. Perché non se ne arresta la chiusura?

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altANAGNI - La cronaca degli eventi legati alla chiusura dell'Ospedale civile e alla lotta ingaggiata per evitarnee il "game over" è sotto gli occhi di tutti.

Ma cosa muove Presidenti di Regione, Direttori sanitari titolari o facenti funzione, commissari e management ASL a volere di volta in volta prendere di mira il nosocomio anagnino per decretarne la chiusura di questo o quel reparto o per ridurre personale e posti letto? Così a prese di posizione evidenti a favore della chiusura ne susseguono altre altrettanto decise a favore del mantenimento in vita.

E il nosocomio anagnino rimane tra "color che sono sospesi"

Eppure basterebbe poco per capire che un ospedale che insiste in una città di oltre 21mila abitanti, che serve un comprensorio che raggiunge i 50mila utenti, non può essere smantellato di punto in bianco senza un minimo di rimodulazione dell'offerta. Tutti sono persuasi del fatto che non è possibile "avere un Policlinico in ogni città" come si sente spesso ripetere in tempi di spending review, però nemmeno si può omettere il dato numerico che negli ultimi anni dice che il punto  di Primo soccorso (foto ingresso) della città dei Papi ha goduto di un accesso importante di pazienti, molti dei quali in codice rosso o giallo.

Che sia la vicinanza dell'autostrada del Sole A1 oppure di una zona industriale vasta, è un dato di fatto che, di un Pronto soccorso con relativi servizi Anagni e il suo comprensorio non possono farne a meno.

I numeri infatti dicono che nel 2011 il Pronto soccorso della città dei Papi ha sfiorato i 10mila accessi. Di questi oltre 2mila erano per patologie gravi. Altri Ospedali Ciociari che nel piano Polverini mantengono il Pronto soccorso hanno conosciuto anche il doppio degli accessi ma sempre intorno ai 2mila casi gravi (codici rosso e giallo).

Stessa storia nel 2012 dove gli accessi di casi gravi ad Anagni hanno toccato quota 3mila esattamente come altrove.

Se la fredda legge dei numeri vale per la spending revew e il taglio della spesa, vale anche quando si tratta di dare servizi che valgono qualche vita umana. Ma di questo sembra che molti ne ignorino la verità. L'auspicio è che la tendenza venga invertita, se non per "un ritorno elettorale" quanto meno per i numeri.

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