La protesta non ferma il Comune di Paliano nell’ iter per la le realizzazione di un termocombustione dei rifiuti a Castellaccio, zona al confine tra la città dei papi e l’ antico feudo dei Colonna.
Assise piuttosto movimentata lunedì scorso nell ’ aula consiliare di Paliano, dove si è discussa l ’ istanza, presentata dalle minoranze consiliari, per bloccare il progetto di Ecoenergie e di Acea. La mozione è stata respinta dalla maggioranza guidata dal sindaco Armenio Giordani. Ad animare la seduta ci ha pensato il folto gruppo proveniente da Anagni e dai comuni limitrofi contrario alla costruzione dell ’ impianto. Tra loro il sindaco di Anagni, Carlo Noto, presente in aula insieme agli assessori anagnini, ad alcuni esponenti del consiglio comunale e del Comitato Valle, al quale il primo cittadino di Paliano, Armenio Giordani, ha concesso la parola sospendendo i lavori del consiglio. «Andiamo avanti nella nostra battaglia – sono state le parole di Noto - pronti a mobilitare cittadinanza, associazioni ambientaliste e civili, sindaci dei paesi limitrofi e della Valle del Sacco, per garantire ai nostri bambini la possibilità di crescere in un ambiente sano». Giordani ha illustrato l ’ iter in corso «per non dare un giudizio a priori e poter valutare con cognizione di causa la proposta industriale che ci è stata presentata»: una commissione di esperti è al lavoro per esaminare il progetto. «Ricordo - ha fatto notare Giordani - che il parere del Comune di Paliano sulla costruzione del termovalorizzatore non è vincolante, l ’ ultima parola spetta alla Regione».
ilmessaggero
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