il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Tecnologia ::> Cotral, rientrano le dimissioni del centrista Libanori; PD all’attacco sulla nuova sede: «Debiti per 30 anni»

Cotral, rientrano le dimissioni del centrista Libanori; PD all’attacco sulla nuova sede: «Debiti per 30 anni»

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

ROMA - Resta al centro della polemica politica il dibattito sulla gestione del Cotral, l’azienda di trasporto pubblico del Lazio che a detta dei revisori dei conti si trova sull’orlo del baratro, anche a causa dei 500 milioni di crediti arretrati nei confronti della Regione Lazio.
Nei giorni scorsi il consigliere centrista Giovanni Libanori aveva sollecitato un intervento della stessa presidente (dimissionaria) della Regione, Renata Polverini.
«La situazione di profondo stallo in cui versa Cotral sta raggiungendo livelli allarmanti giacché gli obiettivi previsti dal piano industriale non vengono tradotti in nulla di concreto. Ciò è dovuto soprattutto all’immobilismo del management, nominato dalla ex giunta regionale di centrosinistra, che si sta rivelando incapace di guidare e governare il cambiamento», ha dichiarato in una nota. Ma le dimissioni non sono state necessarie: poche ore dopo è arrivato il chiarimento con il presidente del Cotral, Adriano Palozzi: «Le rassicurazioni che ho ricevuto dal presidente Palozzi vanno in questa direzione e credo di nuovo possibile l'obiettivo comune di risollevare le sorti della Cotral Spa che sta pagando troppo caro il prezzo degli anni di gestioni disinvolte e dannose che hanno preceduto quella attuale».


Dimissioni ritirate, dunque, ma non senza scie polemiche. Il consigliere PD Tonino D’Annibale attacca il centrodestra in una nota: «Cercare di addossare le colpe di quello che non si è riusciti a fare in trenta mesi alla vecchia amministrazione è una foglia di fico che rivela, ancora di più, la pochezza delle risorse e dei mezzi messi in campo dalla Giunta di centrodestra. Le congiunture economiche sono l’alibi perfetto  per giustificare la propria inadeguatezza. L’azienda è sul baratro, asfissiata da centinaia di milioni di debito con le banche e incapace di fornire un servizio adeguato a causa delle corse che saltano quotidianamente e dei 400 mezzi fermi ogni giorno. Manca l’ordinaria manutenzione e i lavoratori sono in gravissima difficoltà. Ben venga la presa di coscienza di  Libanori e il suo annuncio di dimissioni. Però dovrebbe darle e chiedere che facciano lo stesso anche gli altri della compagnia polveriniana».


Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo PD in Consiglio Regionale, Esterino Montino, secondo il quale «il Cotral è una azienda controllata da uomini di granitica osservanza polveriniana. E quando si parla di affari, spuntano palazzi. Il Commissario di Cotral Patrimonio, ovvero lo stesso Ad dell'Azienda di trasporto Vincenzo Surace, ha deciso di costruire una nuova sede del Cotral in Via Mirri. Costerà circa 30 milioni di euro, più del capitale sociale dell'Azienda che non ha un euro in cassa e dunque prevede di indebitarsi per i prossimi 30 anni. La formula finanziaria scelta è quella del “leasing in costruendo”. Prevede la presenza di una società finanziaria che fornisce  i capitali necessari a realizzare il palazzo e che recupererà  riscuotendo il canone per tre decenni. Praticamente un mutuo che in quanto tale è considerato indebitamento e  destinato dunque a pesare come un macigno suoi conti disastrati della società»
Montino conclude: «La nuova sede può aspettare, i cittadini aspettano il voto. Questo Cda polveriniano scaduto e abusivo quanto la Giunta che lo ha nominato si preoccupi dell’ordinaria amministrazione: far marciare i bus del Cotral».


Tra le polemiche politiche, le inchieste, i bilanci di difficile verificabilità gli anelli più deboli della catena sono i lavoratori e soprattutto gli utenti, costretti a subire i continui disservizi rispetto ai quali non si vede ancora la minima inversione di tendenza.

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

Articoli più letti questo mese

Articoli più letti questa settimana

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito