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Scuola, la Federazione studenti attacca la Provincia. E ad Anagni gli studenti disertano le lezioni per protesta

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altFROSINONE - Sono giorni turbolenti per la scuola, mnetre si susseguono iniziative proteste e scioperti di cui sono protagonisti sempre più gli studenti, contrari al momento di ristrettezza e di crisi che vivono le scuole in Italia e nella provincia.

Lo riferisce in una nota la Federazione degli studenti provinciale che scrive: "Soddisfatti i ragazzi della Federazione degli Studenti di Frosinone per la riuscitissima manifestazione del 17 novembre, che ha visto più di 2000 studenti protestare per le strade del capoluogo (in foto).

Erano anni che nella nostra provincia non si vedeva un fermento simile. Gli studenti che hanno sfilato dalla villa comunale fino alla sede dell’amministrazione provinciale hanno trovato per l’ennesima volta, le porte chiuse e nessuna istituzione presente.


La drammatica situazione in cui verte la scuola pubblica italiana oggi è sotto gli occhi di tutti: classi sovraffollate, edilizia scolastica scadente (lo testimoniano gli ultimi fatti del liceo Maccari di Frosinone),risorse insufficienti, mancanza di materiale necessario per garantire il regolare svolgimento delle lezioni, tagliate le ore di sostegno.

Intanto dal ministero - scrivino dalla Federazione - parte una nuova sfida: sostituire libri cartacei con tablet e lavagne multimediali, ma una domanda sorge spontanea: dove le mettiamo le lavagne multimediali se non abbiamo neanche le aule a disposizione per fare lezione? Siamo stanchi di essere presi in giro da questa amministrazione provinciale, capace solo di parlare tramite la stampa e mai disponibile all’ascolto diretto con gli studenti.

Al presidente Iannarilli non è mai stato a cuore il tema della scuole e degli studenti di questa provincia e lo ha dimostrato sabato per l’ennesima volta. Non ha il coraggio di confrontarsi con gli attori principali del mondo scolastico, noi studenti che viviamo direttamente i disagi provocati dalla riforma Gelmini, votata dallo stesso Iannarilli". 

Intanto oggi si è registrata, da parte della maggior parte degli Istituti d isucola superiore di Anagni, la protesta degli studenti che hanno disertato le lezioni per protestae contro il trattameto riservato alle scuole della provincia, in materia di edilizia, manutenzione, fondi e riscaldamenti, ancora tutti spenti. Glis tudenti sono scesi in strada, sotto la pioggia (in foto) , per unirsi al NO verso la legge Aprea in discussione al Senato che tglia e ridimensiona le scuole gli organi di rappresentanza degli Istituti. E chissà per quanto andrà avanti la protesta.alt

“Il futuro dell’Italia siamo noi” recitava uno degli slogan più ricorrenti della manifestazione - ha consluo la nota della Federazione - un futuro che però non sembra interessare minimamente i nostri amministratori provinciali inconsapevoli del fatto che è proprio la scuola a formare la futura classe dirigente di questo paese. Sabato abbiamo dato una vera lezione di politica, abbiamo ridato un senso a questa parola e a questo modo di risolvere i problemi comuni, nell'ottica del bene comune. Politica come interesse del problema dell'altro, come consapevolezza che se si fa nostro il problema altrui si fa politica, se ce lo teniamo per noi stessi è egoismo. Gli studenti e le studentesse hanno dimostrato di essere uniti nella loro rabbia, e mai soli nei loro problemi.

Sono state tantissime le richieste da parte nostra di un incontro con il presidente Iannarilli, l’ultima un mese fa in cui chiedevamo urgentemente di essere ricevuti per metterlo a corrente di un dossier, realizzato da noi della Fds, in cui molte scuola di questa provincia hanno esplicitato i problemi più gravi che le affliggono. Ancor una volta non abbiamo ricevuto risposta, ma noi non ci fermeremo qui e andremo avanti con le nostre battaglie nel mondo della scuola, a partire dal prossimo appuntamento che ci siamo prefissati il 24 novembre a Roma, in occasione dello sciopero generale della scuola".

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2012 16:00

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