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Osservatorio di Campocatino, il direttore Mario Di Sora denuncia: «scomparsi» i fondi regionali

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GUARCINO - La Regione Lazio è stata travolta dallo scandalo della gestione degli ingenti fondi destinati al funzionamento del Consiglio, e in alcuni casi dirottati nelle tasche di dirigenti dei partiti o per finanziare attività di natura apparentemente più mangereccia che non politica. Tanto da indurre molti a identificare l’una con l’altra. Ma accanto a questa disponibilità immediata e larga di soldi per chi muove le leve della macchina amministrativa fanno da contraltare le difficoltà e gli ostacoli frapposti a chi ha ottenuto legittimamente un finanziamento regionale per attività meritorie e qualificate, ma non riesce a farsi liquidare quanto stabilito al momento dell’approvazione dei bilanci. E non solo non arrivano i soldi, ma neanche le informazioni necessarie per capire le ragioni del ritardo e la data eventuale di futura erogazione degli stessi.
Lo denuncia in una lettera aperta pubblicata sul sito dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino il direttore Mario Di Sora, che mette nero su bianco i meccanismi farraginosi e opachi attraverso cui i fondi regionali vengono erogati con procedure incomprensibili, che rendono possibile qualunque tipo di abuso e di favoritismo lasciando ampi margini di discrezionalità a chi li gestisce.
Riportiamo alcuni passaggi della lettera di Di Sora: «All’inizio dell’anno erano stati previsti i fondi per il 2012 in favore dell’OACC, dopo la dieta totale imposta nel 2011 dall’appena insediata Giunta Polverini. Una somma di € 50.000, inserita nel capitolo G 13900, che prevedeva un importo totale di 4,550 milioni di € da dividere tra 12 Istituzioni e nel cui elenco l’Osservatorio di Campo Catino compare per primo!
Tuttavia non appena ho incominciato a chiedere alla Regione Lazio, con lettere raccomandate, con quali modalità e in quali tempi sarebbero stati erogati questi fondi, nessuno si è degnato di rispondere. Solo a mezza bocca e per telefono qualche funzionario ha fatto capire che i soldi, pur previsti, sarebbero stati dati solo ad alcuni Enti romani, evidentemente ben visti dal Governo regionale.
Dalla lettura della mia nota di protesta alla Presidente Polverini capirete quanto sia grave quello che è successo. Non solo per lo sviamento illegittimo di fondi che sono stati stanziati per legge in favore dell’OACC ma anche perché i Responsabili dell’Assessorato e della Direzione Regionale alla Cultura hanno scientemente omesso di rispondere alle mie numerose richieste, di cui l’ultima  come atto di diffida ai sensi dell’art. 328 C.P., al sostanziale fine di  impedirci di sapere come i fondi venissero attribuiti.
Appare evidente che si è voluto mettere in atto un vero e proprio abuso contro il ns. centro di ricerca nascondendosi, in modo maldestro, dietro il contenimento delle spese che, come abbiamo visto in queste settimane, alla Regione Lazio valeva solo per i parenti poveri!
La somma che serve alla sopravvivenza dell’Osservatorio di Campo Catino, in cui il personale lavora gratuitamente da sempre, è pari a quella  dilapidata per una serata a tema con teste suine e ancelle di contorno organizzata da qualche consigliere regionale, a tacere di tutto il resto.
Alla lettera pubblicata che ho inviato la Presidente POLVERINI non ha ancora risposto. Se volete esprimerci solidarietà e sostegno per questa sconcertante vicenda scrivete a: presidente@regione.lazio.it postando un commento sul ns. sito FACEBOOK».


Link:

Testo integrale della lettera

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