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Regione modifica il Piano Casa. Abbruzzese: Solo in provincia di Frosinone pervenute 436 domande"

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ROMA - “L’approvazione di questa modifica all’impianto normativo disposto dal Piano Casa, sollecitato dalla Corte Costituzionale, è un segnale deciso della volontà della Giunta di garantire la piena efficienza di uno strumento legislativo straordinario, volano per lo sviluppo dell’intera regione, pensato per far fronte ai pesanti effetti sia sociali che economici generati dalla crisi”.

Lo ha affermato oggi il Presidente Mario Abbruzzese dopo l’approvazione in Aula della legge che modifica la legge regionale 10/2011 con la quale è stato approvato il “Piano Casa” della Regione Lazio.

“Con queste modifiche – ha affermato Abbruzzese – puntiamo a velocizzare la conclusione delle pratiche burocratiche legate all’ottenimento di permessi ad edificare o ristrutturare, favorendo un collegamento strettissimo tra la Regione, gli enti di controllo e le amministrazioni locali. Ciò si concretizza nell’individuazione  di alcuni correttivi alla procedura da seguire nel caso fossero  rilevati contrasti tra l’effettiva esistenza di beni sottoposti a vincolo paesaggistico e le perimetrazioni contenute nel Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR).

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), infatti,  dopo aver verificato la sussistenza/insussistenza dell’interesse archeologico e paesaggistico, provvederà a comunicare alla Regione l’esito dell’accertamento e quest’ultima, una volta informata, sentirà le amministrazioni comunali per correggere l’erronea perimetrazione iniziale”.

“Questi correttivi – ha precisato il Presidente – hanno l’obiettivo di generare una collaborazione multilivello con il Ministero, la Regione e gli Enti Locali, fornendo il via libera alla piena efficienza di uno strumento normativo che ha già dimostrato nei fatti le sue potenzialità in termini di sviluppo e crescita. Le 4.111 dichiarazioni di inizio attività (Dia). raccolte fino a giugno dai tecnici comunali di gran parte della municipalità censite del Lazio, sono la migliore conferma della validità di uno strumento legislativo pensato e messo a punto proprio per garantire lo sviluppo economico e sociale del territorio. Uno strumento che può senza dubbio riattivare un comparto strategico come quello dell’edilizia, che rappresenta il 30% del Pil regionale.

Tra i dati che sono pervenuti mi permetto di sottolineare, con un certo compiacimento, le 436 domande pervenute dagli uffici tecnici dei Comuni della provincia di Frosinone. Una conferma significativa della vitalità di un territorio che ha grandissime capacità imprenditoriali e sociali da esprimere”.

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