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Cotral, dal 1 giugno aumento del 10% sul prezzo dei biglietti; trasporto pubblico sempre più caro

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ROMA - Per gli utenti del servizio di trasporto extraurbano a partire da venerdì 1 giugno ci sarà un aumento tariffario del 10% sul prezzo dei titoli di viaggio Cotral spa, in ottemperanza alla delibera regionale n. 654 del 28 dicembre 2011.
Il costo del biglietto sarà da ricalcolare secondo la lunghezza del percorso d’interesse e quindi sulla base della tratta tariffaria di riferimento. Per esempio passerà da 1 euro a 1,10 euro il costo del biglietto per un percorso che va da uno a dieci chilometri e da 20 a 22  euro il costo dell’ abbonamento relativo alla stessa distanza. La manovra dei trasporti servirà a portare sostegno alle casse delle aziende da qualche tempo alle prese con buchi in bilancio. Nel 2010 Cotral spa ha infatti registrato 27 milioni di perdite.

Contro questi rincari si schierano alcuni politici come il consigliere regionale Francesco Scalia (PD) secondo il quale i rincari colpiranno soprattutto le fasce più deboli, come pendolari e studenti; a fronte di un servizio che è a dir poco imbarazzante. Infatti i pullman sono vecchi e malandati, spesso si guastano per l’eccessiva usura, senza più riuscire a ripartire.
Scalia auspica che queste nuove entrate, circa 12 milioni solo per Cotral, servano a rendere più efficiente il servizio regionale e migliorare la vita dei pendolari. «Ciò che si deve assolutamente scongiurare – conclude Scalia – è che questi soldi finiscano unicamente nelle casse delle aziende, senza alcun miglioramento del servizio».
Contro questa politica si schierano anche le associazioni ambientaliste. La direttrice di Legambiente Lazio Cristina Avenali ha rilevato: «Contro traffico e inquinamento serve un nuovo slancio del trasporto pubblico, ma da troppo tempo stiamo assistendo invece a tagli e ora anche insensati aumenti delle tariffe. A cosa saranno destinati questi fondi? A coprire buchi di bilancio e assunzioni di questi anni? Chiediamo subito un tavolo regionale per destinare gli ingenti fondi tolti ai cittadini a interventi per moltiplicare il numero delle corsie dei bus e dei treni».
Migliaia anche le telefonate di protesta ricevute dal Codacons da parte di cittadini contrariati per le scelte dell’amministrazione regionale, particolarmente gravose per i cittadini in una fase di grave contrazione economica.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Maggio 2012 15:09

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