Anagni, iniziativa dell'Istituto "Marconi": una giornata delle scuole per la Legalità. Appuntamento giovedì 31 Maggio

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ANAGNI - Gli studenti scendono in piazza a favore della Legalità. Con questa intenzione l'Istituto d'Istruzione Superiore Guglielmo Marconi si è fatto promotore, per giovedì 31 Maggio, di una mattinata di festa e riflessione insieme a studenti e docenti di tutte le scuole Medie e Superiori della città.
La Giornata si svolgerà, a  partire dalle ore 9.30, presso la piazza Giovanni Paolo II, con il patrocinio del Comune di Anagni e dell'associazione nazionale Libera.
Una mattinata di festa ma anche di riflessione sui temi della Legalità: Costituzione, regole, libertà, mafie, diritti, solidarietà. Un percorso che gli studenti del Tecnico commerciale per Geometri e del Liceo artistico hanno sviluppato nell'intero anno scolastico, con la preziosa collaborazione dell'associazione Libera, regionale e provinciale, che da anni combatte mafie e illegalità.


Una festa che diverrà anche memoria, dopo la strage di Brindisi davanti la scuola "Morvillo Falcone", dove ha perso la vita Melissa Bassi. Una morte che ha toccato da vicino gli studenti e che verrà ricordata proprio all'inizio della giornata.

 


E' di queste ore la notizia che gli studenti anagnini starebbero organizzando anche un corteo silenzioso in memoria dei fatti di Brindisi. Mancano ancora però le necessarie autorizzazioni.

Ad animare la festa la band  dei "Suoni Fuori le Mura" di Fondi (Lt) che farà viaggiare sui ritmi irresistibili della musica contemporanea, i temi della giustizia, della pace e della lotta a ogni forma di prevaricazione. Apice dela mattinata saranno le testimonianze di Antonio Turri, coordinatore regionale di Libera e di Alessandro Antiochia, il fratello di Roberto, poliziotto che fu ucciso a Palermo per mano della mafia insieme al commissario Ninni Cassarà.

Porteranno i saluti alla manifestazione anche il vescovo diocesano Monsignor Lorenzo Loppa e i vertici cittadini delle Forze dell'ordine che sono stati invitati all'evento.
Sul palco saliranno quindi i ragazzi del Marconi, con le riflessioni e i dialoghi elaborati, insieme con i docenti, nel corso dell'anno scolastico all'interno di un progetto di educazione alla legalità che ha visto insistere su alcuni punti fondamentali. Primo fra tutti l'evoluzione delle mafie da fenomeno criminale del sud Italia a cancro di ogni società. Si pensi a quella che Libera ha ribattezzato la "quinta mafia" e che proprio nel Lazio pone i suoi interessi e le attenzioni, come dimostrano indagini e condanne recenti. Quindi il percorso didattico ha inteso far scoprire i nuovi metodi di penetrazione dei clan mafiosi nell'economia, negli appalti pubblici, nel settore dei rifiuti. Un focus specifico è stato dedicato infine alla legge di confisca dei beni ai mafiosi e alla sua applicazione pratica, con speciale attenzione per i beni confiscati in provincia di Frosinone e nell'area nord della Ciociaria.
"Vogliamo che i nostri studenti - ha spiegato il Dirigente scolastico dell'Istituto Marconi prof.ssa Patrizia Bottari - che si preparano a diventare professionisti e tecnici, ci auguriamo, nella società di domani, maturino il rispetto delle regole ma anche la conoscenza del fenomeno mafioso, che si stabilisce sempre più nei gangli vitali dell'economia, per fare nient'altro  i propri interessi criminali".
Una festa che gli studenti e i docenti del Marconi hanno certo pensato per i loro "colleghi" delle altre scuole ma anche per i cittadini di Anagni, perchè si risvegli in tutti la coscienza della legalità e delle regole come difesa della libertà di ciascuno.

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Ultimo aggiornamento Sabato 26 Maggio 2012 16:57

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