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Anagni, i tentacoli delle mafie in provincia. Incontro all'Istituto Marconi con l'associazione Libera

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ANAGNI - Un programma che alleni la testa e il cuore a percorrere i sentieri della legalità. E' quello che stanno svolgendo, nel presente anno scolastico, gli studenti del triennio dell'Istituto d'istruzione superiore Guglielmo Marconi che comprende il corso economico, tecnologico e il liceo artistico.
Giovedì scorso infatti nell'aula magna dell'Istituto  è andato in scena un  incontro-dibattito dal titolo "Beni confiscati alle mafie in provincia di Frosinone".

A guidare gli oltre 150 ragazzi  delle classi quarte e quinte nell'itinerario, gli esponenti dell'associazione "Libera" Giovanni Pizzuti, in qualità di coordinatore provinciale, e Antonio Iafano, esperto proprio del tema dei beni confiscati.

Tra video e rilfessioni collettive i ragazzi, hanno potuto toccare con mano l'istituto della confisca dei beni alle mafie e lo stato dell'arte nella provincia. Beni che lo Stato "faticosamente riassegna alla società attraverso progetti di riutilizzo" svolti da associazioni come Libera,  "tolti a chi, in barba alle leggi, fa del sopruso e dell'arroganza, della violenza e della sopraffazione l'unica legge per il proprio egoistico tornaconto" hanno spiegato Iafano e Pizzuti.  
Quindi, legge alla mano, gli esponenti di  Libera hanno spiegato ai ragazzi le norme che regolano la confisca e la riassegnazione dei beni confiscati ai boss e hanno fatto il punto della situazione in provincia di Frosinone, con molti beni confiscati negli anni e, ancora, non tutti assegnati ad opere sociali. Acuto, Piglio, Guarcino, Fiuggi ma soprattutto Frosinone e la zona del Cassinate fanno la parte da leone, con decine e decine di ville, case, terreni confiscati alcuni dei quali ancora da progettare in quanto al loro riuso. Una panoramica che ha fatto riflettere in profondità gli studenti del Marconi su come le mafie siano sempre più presenti in Ciociaria e, i n special modo, nell'area nord, per coltivare i loro interessi economici ed espandere il loro potere. I recenti fatti di cronaca e di sequestro preventivo di beni anche nella città di Anagni devono far riflettere ancor di più.

L'incontro di giovedì ha fatto il paio con quello del mese d i dicembre quando al Marconi arrivò il coordinatorte regionale di Libera Antonio Turri, per spiegare ai ragazzi, numeri alla mano, che la mafia non è fatto solo del sud. Per questo l'Istituto Marconi ha deciso di intensificare i percorsi di formazione per gli studenti i nquesta materia. Conoscere le mafie significa già arginarle. E  prevenire, anche i n questo caso, è meglio che curare.

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