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Anagni, mobilitazione del Comitato "Sos Convitto Regina Margherita". Giunge il sostegno di Scalia

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ANAGNI - Giornata di mobilitazione quella di oggi per il Comitato SoS Convitto Regina Margherita, il sodalizio di cittadini, associazioni, insegnanti, lavoratori ed esponenti di partiti che hanno intrapreso una battaglia per salvare dalle conseguenze del Piano di dimensionamento scoalstico regionale il prestigioso istituto anagnino di largo Ruggero Bonghi. Stamane infatti durante l'appuntamento settimanale del mercato,ha preso il via una raccolta adesioni e fondi per ricorrere al Tribunale ammministrativo regionale contro il piano stesso.

In una nota "Sos Convitto" per il quale crescono di giorno in giorno le adesioni, spiega il suo punto di vista: " Con l’approvazione del piano di dimensionamento scolastico, la Regione Lazio, recependo le indicazioni dell’Amministrazione provinciale di Frosinone, contro la legislazione vigente, ha disarticolato le scuole annesse al Convitto Nazionale “Regina Margherita” accorpando i due licei, il linguistico e le scienze umane, al liceo classico “Dante Alighieri”. Ricordiamo che  già nel 2009  l’allora  Istituto magistrale  venne dimensionato e annesso al Convitto Regina Margherita.

 

Dal 2009 la nuova istituzione sta sviluppando un progetto di valorizzazione del convitto per creare al suo interno una proposta organica, sistematica e lineare per realizzare  un ottimale servizio all’educazione, all’ istruzione e alla formazione delle nuove generazioni, in un moderno campus che consenta agli allievi di vivere un’esperienza globale di costruzione della propria personalità. Inoltre con l’istituzione della Scuola media annessa al Convitto il progetto trovava una ulteriore motivazione. Si realizzava nel territorio di Anagni un’esperienza pilota , importante e significativa - si dice ancora - di continuità verticale, dalla scuola primaria  alla secondaria di secondo grado. La decisione della Regione interrompe questo esperimento, dopo tre anni di lavoro che cominciava a dare i suoi primi frutti. Una decisione presa senza vere ragioni pedagogiche,  che non dovrebbero mai  mancare in un piano di razionalizzazione. Inoltre il timore è che staccando il Liceo dal Convitto si voglia operare uno smantellamento graduale e sistematico del Convitto stesso. Infatti autorizzando questa azione di depauperamento non solo si vanifica il lavoro fatto, ma si inizia un percorso che,  togliendo altri servizi, porterà alla fine della storia del Convitto.

Del resto l’esperienza della sanità insegna - scrivono ancora i coordinatori di "Sos Convitto" - e la storia di Anagni di questi ultimi anni lo dimostra, che quando si comincia a smantellare non si ricostruisce più. Il Convitto ha segnato la storia di questo nostro territorio per oltre centoventi anni e molte generazioni hanno beneficiato dei suoi servizi, allora come oggi. A nostro avviso questa scelta improvvida della Provincia di Frosinone e della Regione Lazio rappresenta una ferita mortale all’esercizio pieno del diritto allo studio per tanti giovani studenti provenienti dal comprensorio, un colpo inferto ad un’istituzione prestigiosa e, di conseguenza a tutto il personale educativo e dei collaboratori che, da anni, prestano la loro opera con professionalità, passione e dedizione in favore dell’educazione e dell’assistenza di tanti nostri ragazzi.
Per questo le famiglie, gli studenti, i dipendenti dell’istituto, insieme ad associazioni, comitati, forze politiche e rappresentanti istituzionali, si sono riuniti lo scorso venerdì 9 marzo, presso l’aula magna dell’istituzione convittuale, per la costituzione del Comitato “SOS Convitto Regina Margherita”. Hanno aderito  in rappresentanza delle rispettive categorie i docenti di ogni ordine e grado, il personale educativo ed  Ata, i genitori degli alunni della scuola media e del liceo, rappresentanti di maggioranza e di opposizione del Consiglio comunale di Anagni, un Consigliere Provinciale e sette rappresentanti del Coordinamento per l’Ambiente di Anagni.
Il sodalizio si impegnerà in difesa del prestigioso Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni e, più in particolare, per promuovere un ricorso al TAR Lazio per chiedere l’annullamento della delibera regionale che accorpa i due licei annessi ad altri istituti scolastici.
Naturalmente il comitato ha bisogno anche dell’aiuto di tutti. Per questo - conclude la nota - verrà chiesto un sostegno economico per affrontare le spese legali e per finanziare la campagna informativa in difesa del Convitto. Chi vorrà potrà recarsi presso gli stand che verranno periodicamente allestiti per la raccolta fondi: verrà rilasciata una ricevuta intestata al nostro comitato; oppure potrà versare un proprio contributo sul conto corrente, appositamente aperto, intestato all’associazione “DAS - Diritto Alla Salute onlus”  in essere presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma ag. 2 Anagni, codice IBAN IT 05 A 08327 74291 000000000390 con la causale  -SOS: Convitto Regina Margherita- .

Al comitato giunge il plauso e l'appoggio del consigliere regionale PD Francesco Scalia, già nei mesi scorsi a fianco del Convitto durante le assemblee promosse da partiti e studenti. In una nota Scalia spiega: "Ho appreso con favore la costituzione di un comitato per difendere il Convitto di Anagni, anche perchè, per molti mesi ho portato all’attenzione del Consiglio Regionale questa situazione.”

“L’impegno e l’attenzione di tanti cittadini – commenta Scalia – è la dimostrazione concreta dei danni che questo Piano scolastico sta portando alle realtà della nostra provincia, compromettendo l’istruzione dei ragazzi e le condizioni lavorative del personale docente e non docente. Dopo le proposte avanzate dall’Amministrazione Provinciale sul ridimensionamento scolastico, ho accolto le proposte nate nei vari comuni, portandole all’attenzione dell’Assessorato Regionale, che però ha accolto solo in parte i nostri suggerimenti. Restano quindi molte note dolenti e soprattutto l’impianto di base del Piano Regionale che di fatto ha stravolto gli istituti scolastici seguendo solo la logica dei tagli indiscriminati.”
Anche il Governo Monti si era pronunciato a fine gennaio in difesa dei convitti, attraverso il decreto sulle Semplificazioni, elevando questi istituti a rango internazionale. “Dal momento che il Piano è stato approvato – conclude Scalia – dopo le numerose battaglie che abbiamo condotto in Regione, l’unica strada percorribile per scongiurare queste decisioni, è quella giudiziaria. Solo il TAR potrà pronunciarsi sulla legittimità di questo atto sconsiderato della Giunta Polverini.”

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Marzo 2012 13:48

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