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Monte S.G.Campano, salvati da una radio

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MONTE S. G. CAMPANO - Un gruppo di radioamatori sta soccorrendo in questi giorni di emergenza neve la popolazione della cittadina ciociara.

Circa 10000 utenze senza luce, acqua e telefono, dal 4 febbraio 2011. Grazie all'iniziativa di alcuni radioamatori, tra cui Cristiano Maranci - nominativo IZ0IEN - e Giovanni Gasparri - nominativo IZ0PSA, è stata attivata una maglia di emergenza radio che ha garantito e sta garantendo assistenza a tutti i cittadini del Comune grazie a 18 unità radio volontarie di protezione civile. Con autorizzazione del Sindaco Angelo Veronesi è stata insediata una sala radio nel Comando della Polizia locale affinché potessero essere garantite le comunicazioni per portare viveri, acqua, medicinali e assistenza medica a oltre 1000 famiglie.

Bambini con problemi di salute legati al funzionamento di apparecchi medici sono stati immediatamente soccorsi con gruppi elettrogeni e portati nei centri di prima accoglienza disposti presso i plessi scolastici. Uno dei radioamatori spiega alla stampa: "La rete di emergenza nazionale si è attivata alcuni giorni dopo, la Provincia ha sottovalutato a nostro avviso l'esigenza di allertare immediatamente le Prefetture per i primi soccorsi. Abbiamo chiamato a vuoto inutilmente in onde corte le frequenze nazionali di emergenza radio, senza ricevere risposta alcuna operando con delle nostre batterie e i nostri trasmettitore radio HF. Solo 2 giorni fa siamo riusciti a metterci in contatto con l'unità di crisi della Prefettura che ha prontamente inviato generi di conforto tramite la Croce rossa.

E' stato veramente motivo d'orgoglio vedere la grande differenza tra quanti hanno messo a disposizione del proprio per il bene altrui e quanti hanno criticato senza nulla apportare al bene comune. L'esperienza insegna, specialmente a chi è avvezzo alla tecnologia, che quando tutto crolla perchè la complessità della tecnologia a disposizione rende tutto più vulnerabile, si ci ritrova di colpo isolati dal mondo e si ci rende conto di avere le mani legate. E' qui che le nuove generazioni, che guardano quasi come 'primitivi' persone come noi radioamatori che con grandi antenne e un paio di transistor colleghiamo il mondo, quando loro lo fanno comodamente con skype, si meravigliano che i nostri sistemi antichi quanto Marconi riescano dove "all else fail", ovvero dove tutto fallisce. Speriamo che questa esperienza farà interessare un pò di più le nuove generazioni ad una tecnologia che risale ad un "tasto telegrafico" e al primo, vero, sistema wireless: la radio.

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