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Banda larga, Cassino spinge per una iniziativa provinciale

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Sample ImageCASSINO - Il sindaco di Cassino, Bruno Scittarelli, spinge per l'avvio di una iniziativa coordinata tra enti pubblici, università e aziende private che favorisca la realizzazione di una rete a banda larga nella provincia di Frosinone. «La globalizzazione dei mercati ha indirizzato l’economia italiana verso nuovi scenari in cui l’applicazione delle nuove tecnologie a servizio delle aziende e dei cittadini risulta essere un elemento ormai imprescindibile. Ciò nonostante, quando dalle parole si passa ai fatti, ci si accorge che molta strada resta ancora da fare nella definizione delle strategie operative che consentano di realizzare una infrastruttura di rete di questo tipo. Certamente esiste un problema di reperimento delle risorse necessarie, ma è anche indispensabile definire una strategia che punti alla promozione e incentivazione di progetti caratterizzati da elevata interoperabilità, modularità ed espandibilità», ha dichiarato Scittarelli nel corso di un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali della provincia di Frosinone.
Qualcosa in questa direzione si sta già muovendo: l’Università di Cassino ha realizzato il progetto UnicasNet che ha consentito di cablare i poli didattici presenti sul territorio attraverso 72 cavi di fibra ottica stesi lungo 81 km, ovvero una rete di 5.000 km. Fino ad oggi, infatti, i cavi collegano Cassino, Atina, Sora e Frosinone, ma l’obiettivo è quello di creare un anello tornando a Cassino lungo un’altra direttrice. Tra l’altro a costo zero perché l’Ateneo offrirà al privato la possibilità di usare i cavi già stesi e in cambio avrà manutenzione garantita per i prossimi 5 anni. A livello provinciale il nostro Ateneo ha battuto tutti sul tempo, e a livello nazionale è sicuramente tra i “pionieri” di questo nuovo modo di concepire le infrastrutture di nuova generazione.
I campi d’applicazione andrebbero dall’e-government ed e-learning per i cittadini che non dovrebbero più recarsi agli sportelli dei vari Enti a fare code per ottenere informazioni, documentazioni e registrazioni, ai collegamenti professionali nelle aziende, dai servizi al turismo attraverso palmari con portali itineranti a internet veloce, videosorveglianza, monitoraggio del territorio ambientale e culturale, servizi di fonia e videoconferenza etc.
La provincia di Roma ha già avviato un progetto analogo che ha consentito, proprio grazie al coordinamento tra enti pubblici, università e imprese private, di allestire centinaia di postazioni gratuite per la navigazione. È evidente che la realizzazione di una efficiente infrastruttura Next Generation Network (NGN) su scala provinciale costituirebbe un vantaggio competitivo per l'intero territorio del frusinate.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Aprile 2010 13:23

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