ACUTO – Nuovo nulla di fatto al termine dell’incontro svoltosi ieri a Roma tra i vertici nazionali del Partito Democratico e Partito Socialista, per decidere chi tra Francesco de Angelis (PD) e Gianfranco Schietroma (PS) debba concorrere quale candidato presidente alla Provincia di Frosinone per il centro-sinistra. L’incontro, che stando alle voci doveva essere decisivo, si è rivelato nei fatti l’ennesimo buco nell’acqua e adesso la situazione del centro-sinistra frusinate inizia a destare più che una perplessità.
Nel corso dell’incontro tra il segretario socialista Riccardo Nencini e quello democratico Walter Veltroni, il socialista ha ribadito che il candidato presidente in provincia di Frosinone, per la colazione di centro-sinistra, deve essere un socialista. La proposta non ha convinto del tutto Veltroni che ha preso tempo per studiare meglio la situazione.A condizionare la decisione del segretario democratico sono stati sicuramente gli avvenimenti delle ore che hanno preceduto l’incontro. Nella serata di lunedì si era diffusa la notizia che la direzione nazionale del Partito Democratico avesse invitato, e quasi obbligato, De Angelis a rinunciare alla propria candidatura, decisione che non sarebbe stata presa bene ne dall’interessato, che comunque avrebbe accetta di fare un passo indietro per l’unità del centro-sinistra, ne dai vertici provinciali del partito. Il segretario provinciale, Mauro Buschini, attraverso un comunicato stampa ha voluto ribadire: «Le dichiarazioni di Francesco De Angelis testimoniano la sua lealtà e lo spirito di appartenenza al Partito Democratico ed a tutto il centrosinistra. La sua disponibilità a lavorare per l'unità della coalizione e per la vittoria, è di certo un gesto in linea con la sua storia politica e personale. Il PD ritiene che la sua candidatura, a tutt'oggi, sia in campo, per come è stata avanzata e per l'unanimità con la quale è stata sposata dalla Direzione Provinciale del Partito, dai livelli regionali e nazionali e da diverse forze politiche alleate, ritenendola l'indicazione più forte ed unitaria per la coalizione del centrosinistra. Per questi motivi il PD, insieme alla coalizione, verificherà entro la settimana in corso, le condizioni per l'unità del centrosinistra e le iniziative da adottare».
Interviene anche la "Sinistra radicale"
A questa altalena di notizie è stata dura la reazione della sinistra radicale che in una nota congiunta di Gaetano Capuano, segretario di Rifondazione Comunista, Angelo Belli, dei Verdi, e Nazzareno Pilozzi, coordinatore provinciale della Sinistra Democratica, ha voluto sottolineare: «Non si può ridurre ad un giocattolo la coalizione che sta governando la Provincia di Frosinone e che dovrà a breve sfidare le destre. C'è un chiacchiericcio travolgente che riguarda l'inessenziale e l'essenziale non ce lo diciamo più. Crediamo sia giunto il momento di smetterla di vivere sull'altalena, scegliendo casomai la fuga spettacolare nella tattica senza politica. Dobbiamo liberarci dai paraocchi e osservare con radicale schiettezza le cose della realtà. Urge un incontro non rinviabile, tra le forze della coalizione. E' alla provincia che si gioca una partita importante, non possiamo delegare ad altri la soluzione di problemi che riguardano noi. Facciamo appello a tutte le forze della coalizione affinché possa, immediatamente, riunire il tavolo provinciale con l'obiettivo di sciogliere i nodi più complicati consapevoli come siamo che non sarà il candidato presidente a vincere le elezioni ma un progetto, un'idea di progetto che sappia misurarsi con movimenti reali e con la devastante crisi che sta attanagliando i cittadini della nostra provincia».
L’UdC a caccia di elettori a sinistra
L’UdC, intanto, sembra voler approfittare della situazione che si è venuta a creare nel centro - sinistra e Augusto Pigliacelli dal suo blog personale ha voluto rivolgere un invito agli elettori di centro sinistra: «C'è una gran confusione nel centrosinistra ciociario; troppe beghe interne ed "esterne" hanno impantanato le forze che compongono questa coalizione in un perverso e massacrante gioco di individuazione del candidato alla Presidenza della Provincia, senza mai, dico mai, far alcun riferimento ad una benché minima ipotesi e proposta di programma capace di far ripartire l'economia locale, sprofondata nel baratro, come ho anche sottolineato ieri su questo blog. Ai delusi del Pd e di tutto il centro sinistra, noi dell'Udc offriamo un approdo sicuro di idee, di partecipazione, di sincero desiderio di voler dar una svolta decisiva ad una provincia sempre più in balia di se stessa».
Il centro-destra ha iniziato la sua campagna elettorale
Il centro-destra ciociaro, che ha individuato nel parlamentare forzista Antonello Iannarilli il suo candidato presidente, ha avviato ufficialmente la propria campagna elettorale. Il primo incontro con i cittadini si è tenuto a Cassino, domenica 1 febbraio, presso l'hotel "Boschetto" e la quale oltre Iannarilli sono intervenuti numerosi esponenti del PDL. Il candidato del centro-destra nel suo intervento si è dilungato molto sulle statistiche che vedono la provincia di Frosinone agli ultimi posti riguardo ad una serie di servizi e per la qualità della vita ed ha affermato che il suo obiettivo principale è quello di invertire il trend negativo. Quella avviata da Innarilli, come è suo solito, sarà una campagna elettorale di grande impatto che vedrà il parlamentare recarsi, con il suo camper, in ogni angolo del territorio provinciale. Oltre alle numerose apparizioni televisive, Iannarilli, per contattare i cittadini confida anche nel web e negli strumenti ad esso collegati primi fra tutti il sito internet e facebook. Ad effetto lo slogan che caratterizzerà la campagna elettorale del parlamentare forzista: "Rialzati Ciociaria - elezioni provinciali 2009".
Temi programmatici in primo piano
Avevamo segnalato nei giorni scorsi come le prolungate discussioni sul nome del candidato alla presidenza per il centro-sinistra stesse togliendo spazio al dibattito relativo alle questioni programmatiche: un problema che viene riproposto da più parti. Speriamo che con l'avvio della campagna elettorale i diversi schieramenti vogliano iniziare ad avanzare proposte concrete, praticabili e comprensibili, affinché il confronto elettorale sia davvero utile.
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