ROMA - Non è passata in Consiglio dei Ministri svoltosi venerdì scorso la proposta di eliminare l'ineleggibilità per il terzo mandato consecutivo per i sindaci dei comuni sotto i 5000 abitanti. Nel ribadire la propria personale posizione favorevole a tale provvedimento, il ministro degli interni Roberto Maroni ha dovuto constatare che all'interno del Consiglio si sono registrate posizioni diversificate: «Ho valutato se fosse possibile inserire questa proposta nel decreto legge approvato venerdì. - ha dichiarato - Se ci fosse stata unanimità lo avrei fatto, ma non c'è stata. Nulla vieta che, in sede di conversione in legge, il Parlamento inserisca questa norma».
Uno spiraglio resta dunque aperto, ma a questo punto appare meno probabile che in Parlamento possa emergere quella convergenza che è venuta a mancare in sede di Consiglio dei Ministri, anche perché i tempi per l'approvazione si fanno sempre più stretti. La diversità di posizioni all'interno del governo lascia intendere infatti che l'eventuale voto favorevole in sede parlamentare potrebbe avvenire solo attraverso un accordo trasversale tra Lega e PD, accordo che evidentemente potrebbe anticipare un significato politico ben più ampio.
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