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Trevi Nel Lazio, La maggioranza ammonisce il comportamento abietto della minoranza

alt TREVI NEL LAZIO - Una fase in corso ma meno stressante dovuta al coronavirus, il caldo e qualche colpo di sole, la miccia gettata dai “soliti leoni da tastiera”, potrebbero essere le cause che tendono ad accendere troppo gli animi sui social, portando una fazione della minoranza politica di Trevi Nel Lazio a straparlare con pessime argomentazioni, come a dire che una certa politica (se così la si può chiamare), non sa più a che santi votarsi per poter legittimare sé stessa, le azioni in chiaroscuro a cui è abituata, ed usa i mezzi più estremi, quelli che sobillano ed insinuano, la meglio nota “macchina del fango”. In risposta a questo deplorevole comportamento è apparsa una nota da parte della maggioranza del Sindaco Grazioli, che in modo chiaro condanna ancora una volta questi atteggiamenti superficiali e sterili. “In questo periodo difficile, duro e inaspettato, - si legge nella nota- che ha visto tutti noi privati della libertà, l'amministrazione comunale si è adoperata attivamente affinché le cose si svolgessero, per quanto possibile, nel migliore dei modi nei pochi spazi nei quali ci è stato consentito di muoverci, perché se qualcuno non se ne fosse accorto il governo ha sezionato le misure, calibrando tutti i processi della vita sociale, ed ha dovuto persino correggersi quando non è riuscito ad esaminare in maniera giusta tutte le situazioni del caso.

Trevi Volta Pagina continua a puntare il dito.

PRIMA ha incominciato ad allertare la popolazione diffondendo l'arrivo di contributi regionali e governativi pari a MILIONI DI EURO (calmi nessuno toglie niente a nessuno) va tutto rendicontato.

POI accusandoci della non collaborazione, nello specifico di non aver lasciato spazio a loro durante questo periodo così complesso (fosse stato per loro neanche il consiglio comunale si sarebbe dovuto fare).Hanno incominciato a parlare di commissione, per discuterne di cosa? Cosa avrebbero potuto offrire a parte remare contro? Forse non capiscono che ci siamo dovuti semplicemente (si fa per dire) attenere alle regole di comportamento secondo i vari decreti emanati.

Non ci risulta affatto che altri comuni abbiano convocato commissioni consigliari, non abbiamo neanche avuto la necessità, per fortuna, di dover istituire il Centro Operativo Comunale.

ADESSO siamo accusati di troppa prudenza, la verità è un'altra, pura e semplice ed è legata al fatto che nel nostro paese continua imperterrita la campagna elettorale, evidentemente non coscienti del fatto che il sindaco e l'amministrazione tutta hanno lavorato e stanno lavorando per contenere misure tese alla salvaguardia del nostro territorio e finalizzate alla tutela degli altri.

Non è questo il tempo di giudicare a sproposito e senza criterio l'operato degli altri, leggiamo commenti sterili: “potevano riaprire i banchi della frutta, i banchi alimentari, i fiori”; “più facile chiudere che aprire” ecc. Le decisioni e le misure adottate dall'amministrazione sono frutto di un' accurata analisi della situazione, condivisa con la polizia locale e con i carabinieri della stazione di Trevi nel Lazio nella persona del maresciallo Nicotra Salvatore che ringraziamo per l'ottimo lavoro svolto. Facciamo notare che le scelte fatte portano non per ultimo al mancato introito nelle casse comunali, oltre che spese aggiuntive, con un danno che non è ancora possibile quantificare. Questa apertura per la fase della ripartenza non è da considerarsi liberi tutti, ma è l'inizio di una fase molto delicata, un periodo se così si può definire di prova dove tutti siamo chiamati a fare la nostra parte con un grande sforzo di responsabilità, la pandemia non è affatto terminata, non abbiamo un vaccino, quello che accadrà in un futuro prossimo dipenderà molto dai nostri comportamenti, e non avremo l'alibi di accusare qualcun' altro se le cose non dovessero andare nel verso giusto. Non possiamo mollare ora e vanificare tutto, lo dobbiamo fare per i nostri figli, per i nostri genitori e nonni anziani e per l'intera comunità. Cercheremo e continueremo a fare scelte oculate e prudenti perché per noi ora la priorità assoluta è il bene e soprattutto la salute di tutti. Senza ombra di dubbio la pandemia ci ha messo di fronte ad una sfida epocale che mai dimenticheremo, non solo dal punto di vista sanitario ma anche socio-economico, quindi lavorativo. La sfida che stiamo affrontando e che ci vedrà impegnati sarà ancora difficile ma avrà l' obiettivo della ripresa del sistema e l' agognato ritorno alla normalità . Per ora non ci risulta fino a prova contraria che nella minoranza ci siano medici specialisti che si occupano dello studio del virus Covid-19 quindi possiamo cavarcela benissimo da soli. Non sapete più che pesci pigliare e sarà come sempre la popolazione trebana a giudicare il nostro operato, non vogliamo fare polemica ma fatevi un esame di coscienza e smettetela di pensare in questo momento, così affannosamente e vergognosamente alle prossime elezioni comunali costi quel che costi, per avere incarichi poltrone e gestione di interessi, comunque per voi molto difficile da raggiungere”.

 

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