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Trevi Nel Lazio, L'Amministrazione Grazioli chiede risposte agli ex amministratori

alt TREVI NEL LAZIO - Mentre continuano a pieno ritmo oltre le aspettative degli organizzatori con grande successo di partecipazione e presenze le manifestazioni estive dell’estate trebana, anche l’attività politica fermenta, ad alimentarla un ultimo comunicato del Sindaco Silvio Grazioli (nella foto) che in modo trasparente e cristallino, con altrettanta documentazione chiara, pone l’accento su alcuni aspetti dei debiti ereditati dalla precedente amministrazione Schina. “Abbiamo notato con sorpresa - si legge nella nota del Sindaco Grazioli- che l’ex assessore Cecconi in questi giorni ha disquisito di tante cose sui social, ma di fatto non ha risposto alla domanda che gli avevamo posto, vale a dire come mai fossero stati fatti i lavori in viale Cesare Battisti senza un impegno di spesa e come mai fosse stata fatta soltanto la liquidazione imputandola a futuri utilizzi di residui, e fosse stato fatto invece il mandato di pagamento prendendo i soldi dal ribasso d’asta del mutuo ACEA senza avere l’autorizzazione della Cassa Depositi e Prestiti e come mai fossero stati realizzati dei lavori ai giardini per € 91.000,00 senza impegno di spesa e i mandati di pagamento mancavano di € 22.000,00. Noi non abbiamo chiesto se i lavori fossero stati fatti bene o fatti male o se fosse giusto farli o non farli; certo su sette miliardi di persone al mondo, gli stessi vedendo i lavori di Viale Cesare Battisti direbbero la stessa cosa; ovviamente soltanto agorà, su sette miliardi di persone, sarebbe in grado di spiegare che i lavori erano necessari e ben fatti. Ma noi continuiamo a chiederti una risposta non un’analisi giustificativa dei lavori fatti. Giacché ci siamo, aggiungiamo una seconda domanda come mai per i lavori fatti al castello i cui soldi sono arrivati già nelle reversali del 2012 è stata fatta la liquidazione nel 2013 con determina n. 309 del 07/06/2013 per € 177.000,00 e di € 37.510,00 con determina n. 172 del 06/03/2014, senza fare il mandato di pagamento????  Vale a dire, ci spieghi perché ha fatto una liquidazione per circa € 215.000,00 senza poi pagare. Ricordiamo che fare la liquidazione –continua la nota- significa togliere dal disavanzo l’impegno; forse è stata fatta perché in questo modo si potesse chiudere in avanzo il consuntivo 2013, che probabilmente in caso contrario si sarebbe chiuso in disavanzo??? Ottenendo così l’effetto di tenersi in cassa i soldi che la Regione aveva mandato, proprio nel momento in cui c’era una maggior crisi di liquidità di cassa, come ha scritto la Corte dei Conti nella nota del 13/06/2015. L’altro effetto è stato quello che questi soldi li ha dovuti pagare l’attuale Amministrazione con i relativi interessi del decreto ingiuntivo e le relative spese legali. Questo è il sistema che abbiamo ereditato. L’ulteriore cosa grave caro ex assessore Cecconi, voi avete tenuto i soldi in conto capitale, che sono quelli che la Regione manda per fare i lavori pubblici, per fare cassa e per coprire la mancanza di liquidità che la Corte dei Conti aveva già notato e descritto, nel 2013, tanto poi il conto ce lo avete fatto pagare a noi. Ci risponda ex assessore -conclude la nota- ripetiamo avete fatto la determina di liquidazione a giugno 2013 però non avete fatto il mandato di pagamento, possiamo capire che possano passare dieci giorni, venti giorni, un mese, ma voi avete fatto passare due anni e non l’avete pagata contravvenendo a qualunque norma contabile ivi compreso il Regolamento di contabilità comunale. Aspettiamo le risposte!!!”

 

 

 

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