il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Politica ::> Piglio, voto unanime per la procedura di contestazione e messa in mora di Acea

Piglio, voto unanime per la procedura di contestazione e messa in mora di Acea

altPIGLIO - Il consiglio comunale di Piglio, nella seduta consiliare di martedì, ha dato mandato all'unanimità al sindaco Mario Felli di votare ed esprimere con fermezza le posizioni dell’amministrazione nell'assemblea dei primi cittadini in programma per domani (18 febbraio) «l’attivazione immediata della procedura di contestazione e messa in mora» nei confronti del gestore del servizio idrico Acea-Ato5. E di esprimere, sempre nella conferenza dei sindaci, a dell’eventuale accertamento dell’inadempimento della convenzione, da parte del gestore idrico, il voto per la risoluzione della convenzione per la gestione del servizio idrico stipulata in data 27/6/2003 tra il presidente dell’Amministrazione Provinciale e la società Ato5 Frosinone (ora divenuta Acea Ato 5) per le causali ritenute opportune e doverose. Il tutto dopo che il sindaco Felli aveva illustrato la cronistoria partita con la legge Galli (n. 36/1994) che avviava in Italia un profondo processo di modernizzazione e riorganizzazione del settore idrico, reso scarsamente efficiente dall'estrema frammentazione degli operatori (oltre 13.000 nel 1994).

 Questa frammentazione impediva l’affermarsi di una gestione efficiente e determinava una disomogeneità degli standard qualitativi del servizio. Per fare fronte a questa situazione, la legge assegna alle autorità regionali e locali la riorganizzazione dei servizi di acquedotto e smaltimento attraverso un’integrazione territoriale, con l’introduzione degli Ambiti Territoriali Ottimali (A.T.O.). Concorde l’amministrazione di Piglio, si oppone anche alla proposta di fusione del gestore del servizio idrico Ato5 con Ato2. La minoranza ha chiesto espressamente che il Sindaco presenti in seno all'assemblea un elenco di interventi che Acea aveva in programma nel piano d’investimenti nel territorio di Piglio e mai realizzati, con consequenziali carenze e disservizi per la popolazione. Dunque si attendono le giustificazioni del gestore, che vagliate dal consiglio, se ritenute poco convincenti saranno sufficienti per la redazione di “un documento conforme a tutti i Consigli Comunali dell’Ambito per la risoluzione della Convenzione”.


Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Febbraio 2016 09:18

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito