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Fiuggi, «Obiettivo Fiuggi» chiede le dimissioni del sindaco Martini, Baccarini: «Sarebbe gesto di responsabilità»

FIUGGI - Gli avvenimenti accaduti ultimamente a Fiuggi, sono l'argomento del comunicato emanato dal gruppo consiliare di minoranza "Obiettivo Fiuggi", con il quale il capogruppo Alioska Baccarini, chiede le dimissioni del Sindaco Fabrizio Martini e della sua maggioranza.  «Siamo ancora qui, -si legge nel comunicato- a ragionare di un’assenza completa di programmazione, di promesse tradite e di una città che sta morendo. Martini divenne sindaco nel 2010 promettendo che avrebbe trasformato il Comune in una casa di vetro e siamo costretti ad assistere ai blitz delle forze dell’ordine alle indagini contabili della Corte dei Conti, allo spezzatino aziendale e “dulcis in fundo” al dannoso decentramento della scuola Alberghiera. Fiuggi è ormai ostaggio di una amministrazione e di un Sindaco impegnato solo a limitare i danni di immagine che si è arrecato da solo. Una maggioranza incapace di cogliere ed elaborare quella risposta nuova alla pressante richiesta di cambiamento, che proveniva e proviene della gran parte dei cittadini. Bisogna dirlo con estrema franchezza, senza giri di parole, a Fiuggi non funziona nulla le emergenze sono diventate infatti ormai tanto pesanti da travolgere le condizioni di vita, la tranquillità di una popolazione, che ormai vive momenti di angoscia per la disoccupazione diffusa, la chiusura di aziende, la mancanza cronica di posti di lavoro ed il cattivo funzionamento dei servizi, rispetto ai quali l’esecutivo si dimostra, al di là delle ricorrenti chiacchiere, assolutamente inadeguato ed impotente. Una situazione che richiede da parte del sindaco e della maggioranza in Comune, un atto di responsabilità, di considerazione e di amore per la popolazione Fiuggina, recuperando il senso del limite, rispetto al quale è necessario non andare oltre e decidere di fermarsi. Noi crediamo che quel limite sia stato raggiunto da tempo. Occorre solo il coraggio della presa d’atto di un fallimento politico, che è evidente nelle cose e nei fatti, perché quelli che scuotono il sindaco non sono solo questioni di equilibrio interno alla maggioranza, ma la conseguenza ed il nervosismo della crisi di un progetto di città che non è mai decollato. Progetto che vive solo nella solo nella mente di chi, dopo aver evocato nel programma di mandato un indefinito percorso e una inesistente metà finale, trascina stancamente la politica di tutti i giorni, agitando continuamente quella illusione. È tempo, -conclude la nota- per il sindaco e per la sua maggioranza di fare la loro prima ed unica buona azione per la città: fare le valigie! Con tanti ringraziamenti da parte di tutti».

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