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Piglio, Felli su sanità: «Coerenti su gestione ASL, ora impegno per una sanità vera e concreta»

PIGLIO - La conferenza dei Sindaci ha espresso parere politico negativo sull’attuale gestione della Asl di Frosinone da parte del Direttore Generale Isabella Mastrobuono,  sfiduciandola con il voto di 60 comuni, contro, i quattro (Ferentino, Ceprano, Boville e Pontecorvo) a suo favore. Un esito che ha ribaltato drasticamente la conferenza dello scorso novembre dove, considerando l’assenza di più di 50 sindaci, dei 39 presenti 22 votarono a favore delle promesse  della manager della Asl per rendere efficiente la sanità  e 17 dissero no ai programmi regionali e della Asl per la sanità della provincia di Frosinone. Coerente allora e lunedì nel suo voto contrario, il Sindaco di Piglio Mario Felli, si è dimostrato soddisfatto dell’esito della conferenza, auspicando ora il rilancio tanto atteso della sanità in provincia.

«Non poteva essere altrimenti, - ha sottolineato il Sindaco di Piglio Mario Felli- io come lo scorso novembre ho votato contro il piano dell’Asl, che già da allora faceva emergere grandi perplessità ed infatti ad oggi la nostra provincia continua a vivere enormi criticità che affliggono il sistema sanitario locale. I sindaci hanno espresso in modo chiaro il loro parere negativo  sulla gestione dell’azienda sanitaria locale. Dallo scorso novembre ad oggi, il disagio ed il malcontento della popolazione per il servizio sanitario è cresciuto, con ospedali al tracollo e con file di attesa bibliche per quanto riguarda le visite e la diagnostica specialistica. Davanti ad un quadro così drammatico della nostra provincia, l’Asl non ha risposto in modo concreto, ma si è limitata a presentare cifre e statistiche, numeri e proiezioni alcune delle quali puramente teoriche e inutili, per migliorare la critica situazione della sanità della nostra provincia. Niente fatti dunque, ma parole, che inevitabilmente, insieme alle carenze strutturali della sanità ciociara, alle ingiustificate riduzioni del numero e della qualità delle prestazioni sanitarie, hanno portato un esito scontato di bocciatura. Io continuo a sostenere, che la salute della persona è un diritto che va garantito, che debba esserci una sanità trasparente ,competitiva ed efficiente, dove i malati non siano considerati numeri ma persone, e le scelte aziendali debbano ruotare intorno alla persona ed al a servizio di questa.   Sono soddisfatto che ora la maggioranza dei Sindaci, che nella passata conferenza votarono a favore del piano aziendale abbiano rivisto la loro posizione, facendo loro  in prima persona il disagio sanitario che il territorio vive. Uniti in questa scelta, dobbiamo unire le forze per far valere il diritto alla sanità. A mio avviso le cose da fare  con il nuovo direttore Generale dell’Asl di prossima nomina, è di rivedere insieme l’atto aziendale, dove bisogna ridare efficienza in quanto ospedale, alle quattro strutture previste in Ciociaria; provvedere per l’immediata assunzione dei medici come è stato fatto per Roma e Latina; di costituire finalmente l’atteso  Dea di II livello a Frosinone e di migliorare la situazione socio-sanitaria sul territorio. Non c’è più tempo da perdere,-conclude il Primo Cittadino- tutti i cittadini della provincia di Frosinone hanno diritto a riavere una sanità efficiente e di alta professionalità, è la politica ha il dovere di provvedere a questo diritto tutelato dalla Costituzione Italiana».

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Ottobre 2015 23:53

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