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Acuto, il Gruppo «In Comune» incalza l’Amministrazione sui lavori della scuola materna: «Avvocato pagato dai cittadini»

ACUTO - Terzo volantino in poche settimane del Gruppo Consiliare «In Comune», che torna a chiedere delucidazioni sui lavori presso la Scuola dell’Infanzia di Acuto dopo l’emergere di alcune difformità tra i lavori contabilizzati e quelli realmente eseguiti. L’Amministrazione Agostini ha dato incarico all’avvocato Cocco di fare una verifica della situazione, ma l’opposizione contesta questa scelta: «Dopo due mesi e mezzo dalla nostra prima interrogazione sull'appalto della scuola materna l'amministrazione comunale compie il primo atto di risposta. Ma anziché investire della ignobile vicenda le istituzioni di controllo e vigilanza come i più elementari doveri politici, amministrativi e d'ufficio imporrebbero, decide di incaricare un'avvocato a spese dei cittadini. Insomma finito il tempo del: «So tutte ghiacchiere de chissi» si è passati al: «Nu che ce rentrimo, ce steva no direttore dei lavori» si tenta di pararsi mettendo un avvocato pagato da tutti noi. Purtroppo quello che ancora manca è la chiara volontà del Sindaco e dell'amministrazione a fare piena chiarezza sulla vicenda. Ricapitolando:
1) Il comune di Acuto conferisce al costo di 30.000 euro un incarico diretto, senza comparazione pubblica, ad un tecnico definito dal sindaco in campagna elettorale “Amico dell'amministrazione” per la direzione dei lavori della scuola materna. Allo stesso tecnico, nel frattempo, in virtù della fiducia che l'amministrazione nutre nei suoi confronti viene conferito un altro incarico nell'appalto del multipiano. Infine il tecnico viene incaricato per relazionare in merito alle domande sollevate nella nostra interrogazione e anche lui è costretto ad elencare una serie, seppur assolutamente incompleta di manchevolezze e anomalie.
2) Nella realizzazione dei lavori vengono contabilizzate e pagate ingenti somme per lavori mai realizzati. Dai nostri calcoli approssimativi, ovviamente al netto dei necessari approfondimenti tecnici degli enti preposti ci sentiamo di quantificare in circa 100.000 euro. Anomalie riscontrate dai consiglieri di minoranza anche su sollecitazione dei cittadini di cui incredibilmente né il sindaco né l'assessore ai lavori pubblici avevano avuto mai il minimo sentore. (Dormivano? Giocavano a carte? Sono inetti? Oppure...) Boh...magari aspettano il consiglio dell'avvocato prima di rispondere.
3) Il Sindaco esaltava a più riprese con interventi sugli organi di stampa anche con dichiarazioni congiunte con il consigliere delegato alla scuola Sara Cola (link) i lavori della scuola materna, narrando della “stimolazione sensoriale prodotta dalle tinte cromatiche”. I sensi in questa brutta storia purtroppo sono stati stimolati da un solo colore, quello dei soldi. Soffermandosi, in maniera per noi assurda e incomprensibile, per giustificare il ritardo nella consegna che non ha visto applicare penali alla ditta, sulla complessità di alcune lavorazioni, in realtà mai effettuate e invece pagate dal comune.
4) Nelle nostre interrogazioni, nei volantini pubblici e nell'incontro cui siamo stati invitati al comune, abbiamo ribadito sempre le stesse cose per poter affrontare al meglio questa incresciosa vicenda. Come da noi richiesto andava subito istituita una commissione consiliare d'indagine ex art 44 comma 2 del 267/00 e anziché inoltrarsi in spericolati accertamenti pro veritate a spese dei cittadini, andavano da subito investiti l'ANAC, la Corte dei Conti e tutti gli organismi di controllo e vigilanza.
In conclusione le nostre azioni come fatto sinora continueranno ad essere indirizzate affinché in questa vicenda si faccia piena luce, accertate eventuali responsabilità personali di ogni tipo e, che, nel caso nulla resti impunito.
Continuiamo a chiedere le dimissioni degli amministratori perché, a parte altre e più serie responsabilità, siamo comunque di fronte ad una assurda incapacità amministrativa quantomeno in vigilando e ad un anomalo ritardo nel prendere le dovute azioni per fare chiarezza sulla vicenda. Infine questa brutta storia, certifica che oltre al progressivo declino sociale ed economico del nostro Paese, oggi siamo di fronte ad una pericolosa deriva morale, alla quale auspichiamo tutti i cittadini sappiano reagire.
Riproponiamo al Sindaco 10 domande relative alle mancanze ed inefficienze dell’amministrazione comunale, alle quali ancora non risponde:

1. Dov'erano il Sindaco e l’assessore ai lavori pubblici quando il Comune pagava tutti quei soldi per lavori mai fatti?
2. E’ mai accaduto a casa del Sindaco o dell’assessore ai lavori pubblici di pagare finestre nuove e ritrovarsi quelle già installate anni prima?
3. Dopo quanto accaduto per i lavori di miglioramento delle infrastrutture scolastiche è stato dato qualche altro incarico allo stesso Direttore dei lavori?
4. Perché il Sindaco nella relazione di fine mandato svolta un anno fa ha indicato il tecnico in questione come “amico dell'amministrazione”? Cosa significa per il Sindaco essere “amico dell'amministrazione”?
5. A circa 2 mesi dalla nostra interrogazione quali azioni ha intrapreso l’amministrazione per recuperare le somme pagate per lavori mai effettuati?
6. Di tale inefficienza e opacità è stata investita l'ANAC, ente amministrativo istituito per il controllo del regolare svolgimento degli appalti pubblici?
7. Sono state inviate al Ministero della Pubblica Istruzione dettagliate notizie di quanto accaduto nello svolgimento dei lavori all'edificio della scuola dell'infanzia a rettifica degli atti ufficiali inviati pieni di inesattezze e per nulla attinenti a quanto avvenuto nella realtà?
8. La Corte dei Conti è stata informata dell’accaduto?
9. Perché né il Sindaco né i consiglieri di maggioranza sempre pronti a riempirsi la bocca di chiarezza e trasparenza, non hanno sentito il dovere di informare la cittadinanza?
10. Perché il Sindaco si ostina a non voler istituire, come da noi più volte richiesto, una commissione d’indagine ex art. 44 del Testo Unico degli enti locali?»

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