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Anagni, Regolamento su Bene Comune fiore all’occhiello dell’amministrazione Bassetta, Felli: «Cittadino protagonista»

ANAGNI - Totale trasparenza, condivisione, collaborazione, partecipazione sono i valori che reggono il regolamento «Sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione Comunale per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani», approvato lo scorso 23 dicembre, dal Comune di Anagni con votazione unanime del consiglio comunale, e le direttive sulle quali si deve basare l'azione di una moderna ed efficace pubblica amministrazione. Un regolamento importante realizzato con Labsus, (Laboratorio per la Sussidiarietà) guidato dal prof. Gregorio Arena, ed approvato in diversi Comuni italiani. Anagni è stato il primo Comune nella Regione Lazio, ad aver approvato questo regolamento, tanto da diventare un Comune pilota. Il Presidente del Consiglio Comunale l’avv. Giuseppe Felli, ne è stato il promotore ed è il referente, di questo progetto nel suo contenuto ampio ed in continua crescita, a lui abbiamo posto delle domande.

Presidente Felli, ci spieghi il senso di questo regolamento.
«Da tempo nei cittadini si avverte un chiaro ed inequivoco bisogno di esser resi partecipi dei procedimenti pubblici, di essere veri e propri attori e non semplici spettatori delle scelte pubbliche e della gestione dei beni comuni, con il regolamento comunale “Anagni Bene Comune”, abbiamo avviato un profondo processo di cambiamento del rapporto cittadino-amministrazione. Il concetto su cui si basa questo regolamento è semplice ed allo stesso tempo esprime grande potenzialità, e funzionalità : Comune e cittadini insieme per prendersi cura della città. Il regolamento pone al centro la sinergia tra Ente Comunale e cittadini, per farne uno strumento che risponde alle esigenze della nostra specifica realtà, semplice da attuare e quindi utile da un punto di vista operativo. Sono tanti i cittadini, singoli o organizzati in associazioni, che ci hanno manifestato in numerose occasioni la loro disponibilità e volontà a collaborare in molteplici modi diversi per la cura della città. Dalla scuola, alle aree verdi, agli spazi comuni. Anche noi abbiamo delle proposte e dei contesti in cui riteniamo utile attivare questo percorso e ci siamo fatti anche un’idea di come queste collaborazione possano concretizzarsi, mutuando in questo anche ciò che avviene in altre realtà».

Qual è o quali sono gli obiettivi che si è posta l 'amministrazione?
«Ci siamo posti obiettivi molto importanti. Attraverso la cura condivisa dei beni comuni, siamo convinti di poter creare un vero e proprio legame affettivo tra cittadini e territorio, vogliamo che i cittadini si prendano cura direttamente con l’amministrazione della nostra città. Vorremmo anche favorire l'associazionismo e il lavoro in sinergia fra le varie associazioni attive. Andiamo davvero fieri di tutte le associazioni di volontariato attive presenti ad Anagni e crediamo che questo sia un ottimo modo per valorizzarne ancora di più l'operato. Credo comunque che l’obiettivo principale  che ci poniamo è semplice. Si tratta di trovare il modo affinché il coinvolgimento attivo dei cittadini nel governo della città non sia ‘occasionale’ ma diventi ‘normale’. Per questo c’è bisogno di proposte condivise e di regole semplici per permettere a cittadini e Amministrazione di lavorare insieme alla tutela, alla valorizzazione, alla cura dei beni comuni, un patrimonio materiale e immateriale che influisce sul benessere della collettività».

Ma può apparire come se il Comune delegasse i cittadini nel svolgere attività sul territorio.
«Non si tratta di «delegare ai cittadini» ma di amministrare in modo condiviso quei beni che non sono né pubblici e né privati ma comuni e della cui cura ne gioviamo tutti. Si tratta di scommettere sulla voglia dei cittadini di mettersi in prima linea per la cura del proprio paese, non sostituendosi all'amministrazione comunale ma lavorando con questa «fianco a fianco».
Il bene comune è tale se di esso si occupa un’intera comunità: cittadini privati, imprese, amministrazione pubblica. Forse può considerarsi come una piccola rivoluzione culturale che ci può consentire di superare i classici limiti degli interventi pubblici, con la cronica mancanza di risorse. E poi, così facendo, si rende il cittadino più consapevole dei beni pubblici che possiede e della difficoltà di manutenzione e gestione».

Ci sono stati riscontri dall’approvazione del regolamento?
«La disponibilità riscontrata nei cittadini e nelle associazioni è un elemento che fa molto piacere perché ancora una volta la comunità anagnina ha mostrato attaccamento alla città e voglia di fare. Abbiamo già attive esperienze importanti in tal senso e siamo forti di una collaborazione che avviene già, quotidianamente, in mille modi diversi, nonché di una sensibilità espressa da tutto il Consiglio Comunale. Nell’aspetto pratico, è stato sottoscritto un patto di collaborazione per l’apertura,chiusura,vigilanza,e  manutenzione ordinaria del parco giochi nei pressi della scuola “Ambrosi De Magistris” in Viale Regina Margherita con l’Associazione Nazionale Carabinieri “Salvo D’Acquisto” di Anagni, altre proposte e disponibilità ci sono giunte da comitati di quartieri, commercianti, singoli cittadini e scuole, a dimostrazione del giusto percorso intrapreso e credo davvero che tanto si possa fare in tal ambito».

Approvando questo regolamento, la città di Anagni è diventata rappresentativa di quella che Lei appunto chiama «una piccola rivoluzione culturale»!
«Siamo stati invitati ad alcuni specifici convegni organizzati da altri Comuni laziali, per illustrare questo regolamento, in rappresentanza del Comune di Anagni, ho illustrato l’iniziativa a Trevignano alla presenza di diversi Sindaci ed amministratori del braccianese, lo scorso 16 giugno insieme al prof.Arena ho portato l’esperienza di Anagni sul Regolamento comunale sull’Amministrazione condivisa tenendo una lezione nell’ambito del Master in Amministrazione e Governo del Territorio organizzato dal Ministero dell’Interno e dalla LUISS. Possiamo affermare che questo regolamento, ci sta dando allo stesso tempo molta notorietà e rappresenta un fiore all’occhiello dell’Amministrazione Bassetta».

Lei è anche membro del movimento politico-culturale “Progetto Anagni”, che ha dato e sta dando un forte sostegno in termini di attività ed iniziative all’Amministrazione Comunale.
«Importanti e lodevoli anche le iniziative svolte durante l’anno, dal movimento politico-culturale  “Progetto Anagni”, che puntando i riflettori sul territorio nelle sue problematiche e potenzialità, ha costruito momenti importanti che hanno dato vita a forti input nella nascita di sinergie tra cittadini, associazioni ed Ente Comunale, potremo dire un vero risveglio della voglia di fare da parte della cittadinanza. Nell’azione da parte del sodalizio “Progetto Anagni” si concentra in un certo qual modo, un concetto importante, che in un momento di crisi e di sconforto, il cittadino torna al centro utilizzando tutto quello che ha disposizione e soprattutto la voglia di fare e di cambiare in meglio l’immagine della sua città».

Martedì sera ci sarà un incontro pubblico, voluto dall’Amministrazione per incontrare la cittadinanza ad un anno dal vostro insediamento: come definirebbe questo primo anno di amministrazione?
«È stato un anno molto vissuto, perché ci si è posta subito una grande sfida, quella di affrontare una situazione alquanto critica in relazione allo stato in cui si trovava il Comune di Anagni al nostro insediamento. Il Sindaco in sinergia con tutti noi, ha mostrato in modo chiaro il percorso da intraprendere e gli obiettivi da raggiungere già dal primo anno. Un anno di programmazione, e di azioni concrete nel ridisegnare e rimettere in fase di risanamento la macchina amministrativa. Obiettivo raggiunto in modo soddisfacente, riuscendo al contempo a riavvicinare la cittadinanza all’Ente, che non vedeva più da anni come un punto di riferimento. L’incontro con la comunità credo sia doveroso, e lo ritengo un appuntamento importante e costante lo abbiamo già fatto dopo sei mesi, e verrà riproposto anche in seguito. Martedì nel particolare ogni componente della Giunta illustrerà ai presenti il lavoro svolto e quello da svolgere in seguito.
Anche quest’incontro rappresenta la condivisione nella gestione della cosa pubblica, dove il cittadino è parte attiva».

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