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Ferentino, duro scontro su Tarsu tra Berretta e assessori Martini e Gargani

FERENTINO - Era arrivato qualche giorno fa l’attacco del consigliere Maurizio Berretta ai titolari delle deleghe alle finanze comunali. In una nota l’ex-assessore accusava: «L’amministrazione Pompeo dei «proclami» e delle «sterili e puerili esternazioni» nei confronti di Consiglieri comunali propositivi ed attivi sul territorio; sulla questione tassa d’occupazione del suolo pubblico il proclamo ed il richiamo passa attraverso le dichiarazioni degli assessori Martini e Gargani.

Invece di raccogliere l’invito del collega Consigliere Maddalena propositivo sulla questione degli esosi costi della Tassa di Occupazione del Suolo Pubblico, e prendere spunto per dare alla città un po’ di respiro sulla pressione fiscale, i due “vassalli” di Pompeo hanno solo la preoccupazione di giustificare il loro malgoverno e la loro inerzia, nascondendosi dietro ad un fax dell’Anutel, niente poco di meno che dal 13 Febbraio 2015 e fino ad oggi non si sono degnati di far convocare magari la Commissione Consiliare competente per lavorare sulla delicata materia fiscale o magari far già deliberare il Consiglio comunale per agevolare l’utenza, è singolare invece che per gli esosi aumenti della Tassa sui Rifiuti 2015 hanno anticipato l’approvazione all’assise di Aprile scorso, quando le tariffe vengono stabilite invece in approvazione del Bilancio di Previsione (ad oggi non approvato). Gli assessori in questione abbiano rispetto per le numerose proposte costruttive di alcuni Consiglieri comunali, la crisi del commercio e’ ormai profonda, i rilanci sui centri storici possono passare anche dall’apertura di attività quali birrerie, pub, creperie, cornetterie, ristoranti,trattorie, gelaterie, pizzerie ecc ecc, e forse la possibilità di occupare spazi pubblici con tavoli e sedie, senza versare gli “esosi dazi”, sarebbe un buon incentivo, oppure dall’associazionismo volontario che il piu’ delle volte si trova a pagare la Tosap sull’organizzazione di eventi che interessano i centri storici e che spesso diventano l’attrazione per molte persone di frequentare la citta’. Cari assessori, non c’e’ alcuna riunione da voi organizzata con ad esempio i commercianti, o le associazioni territoriali ed il più delle volte avete esternato in Consiglio comunale che la concertazione per voi non ènecessaria. Siete chiusi nel palazzo, “SVEGLIA” la Citta’ sta morendo».
È arrivata ieri la replica dei due assessori chiamati in causa, che in un comunicato respingono al mittente le accuse: «Esiste solamente una possibile spiegazione alla genesi delle dichiarazioni del consigliere Berretta: l’evidente stato di confusione che caratterizza il personaggio in questione. Solo nella confusione, per questo motivo la mano destra dimentica quello che ha fatto la mano sinistra, possono trovare fondamento le affermazioni riportate sulla stampa da parte di chi soffre la sindrome da mancanza di ruoli di governo».
È quanto dichiara l’assessore al bilancio, Franco Martini. «Se scartiamo la confusione, intesa come attenuante, resta soltanto una possibilità, che però non è concessa a chi ha svolto ruoli amministrativi: ossia, la strumentalizzazione. Chi ha ricoperto incarichi assessorili, al netto dall’indossare i panni del Pietro Micca, sa benissimo che le tariffe per i servizi pubblici locali sono stabilite secondo precise normative di legge. Sa benissimo, e se non lo sa glielo ricordo, che sulla Tarsu, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, la legge impone che l’imposta debba coprire l’intero costo del servizio. Non si può, né si deve chiedere un euro in più o in meno. Le tariffe di quest’anno, che di certo non sono il riflesso della volontà di tartassare i cittadini, sono il risultato dell’aumento del volume dei rifiuti prodotti, passati da 9.600 t a 9.941 t ».
«L’amministrazione in carica - continua l’assessore Massimo Gargani - sia per la tassa sui rifiuti, ma anche per quella sull’occupazione del suolo pubblico, ha cercato di venire incontro alle esigenze dei cittadini, prevedendo e adottando misure che hanno limitato e stanno limitando l’impatto del minore trasferimento di risorse da parte dello Stato centrale e che obbliga gli Enti locali a utilizzare la leva fiscale per quadrare i conti e far funzionare la macchina amministrativa. Se poi non consideriamo la confusione e teniamo conto solo dell’evidente tentativo di strumentalizzazione, è proprio la storia del consigliere Berretta a cozzare in maniera chiara con le sue esternazioni. Va ricordato, infatti, che il 19 febbraio 2009 veniva approvata una delibera di Giunta comunale di cui il consigliere era proponente, la n. 23, con una tariffa per la tassa sui rifiuti aumentata del 25% rispetto al 2008 e con decorrenza dal 01.01.2009».
«Di fronte a quanto evidenziato – argomentano gli assessori Franco Martini e Massimo Gargani - si sbugiarda da sé il consigliere, orfano d’incarichi assessorili, tanto che, confrontato a quanto fatto in prima persona, le sue esternazioni fanno quasi sorridere, tenuto conto anche dell’assordante silenzio con il quale non rispose alle accuse della minoranza dell’epoca. Ma tant’è, questo è il risultato dell’essere discepoli, per osmosi, di cattivi maestri: anche con la “diminutio” di non raggiungere nemmeno lo stesso livello».

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Maggio 2015 11:35

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