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Fiuggi, Fiuggi Zero Dieci: «Non siamo un gruppo per tutte le stagioni, torneremo col vostro contributo»

FIUGGI - La volata per le elezioni amministrative del 31 maggio è ormai stata lanciata e, nella bagarre che inevitabilmente si è scatenata, queste poche parole passeranno forse inascoltate alle orecchie dei più. Eppure ci corre obbligo di scriverle per rispetto di chi scelse di sostenerci nel 2010, per il lavoro fatto in questi 5 anni e per le tante persone che, con un misto di rammarico e delusione, incontrandoci in questi giorni ci dicono «io quest’anno a votare non ci vado!».
Fiuggi Zero Dieci non ha preso parte tornata elettorale in corso né sostiene dall’esterno alcuna delle liste in competizione. Non ci ha convinto il percorso politico della Fiuggi Unita e non ci ha convinto nemmeno il progetto politico dei rivoluzionari dell’ultima ora. Negli ultimi mesi abbiamo cercato di creare le condizioni per la nascita di un progetto innovativo, capace di armonizzare tutte le voci critiche nei confronti dell’amministrazione uscente e proporre un’alternativa basata su una concreta disamina dei problemi della città, per spiegare ai cittadini che cosa veramente è accaduto in questi anni e quali fossero le soluzioni possibili per arrestare il declino di Fiuggi.
Avevamo scelto, per la prima volta nella storia della città, di candidare una donna al ruolo di sindaco, una giovane madre, un’insegnante, una fiuggina vera, che conosce in profondità questa comunità e le sue problematiche, politicamente strutturata e da tempo indipendente lontana da logiche partitiche, a garanzia di un profilo “civico” al 100% (condizione a cui non avremmo mai rinunciato).
Questo tentativo, come noto, è purtroppo fallito. La scelta di Francesca Pietrogiacomi, che rispettiamo,  si è concretizzata con tempi e modalità che non hanno reso la prosecuzione di un percorso condiviso con un candidato di pari requisiti. Di questo lei e il suo gruppo ne sono politicamente responsabili.
Sono seguiti giorni di incertezza caratterizzati dalla difficoltà da una parte di comprendere le ragioni di questo repentino ed inaspettato cambio di scenario, dall’altra di spiegare a chi cercava di tirarci per la giacca che Fiuggi Zero Dieci non è un gruppo «per tutte le stagioni»: siamo nati come un movimento di cittadini indipendenti e uniti dal solo desiderio di capire le dinamiche che governano la vita economica, sociale ed amministrativa della comunità al solo scopo di fornire un sostegno al bene comune.
Con questo spirito abbiamo partecipato ai lavori dell’assemblea elettiva della città in questi anni. Ecco perché l’idea di «esserci a tutti i costi» l’abbiamo rifiutata così come avevamo già rifiutato quella di «vincere a tutti i costi».
Alcuni anni fa il nostro capogruppo scrisse una lettera aperta all’allora presidente del Consiglio Comunale, denunciando la mancanza di autorevolezza di cui l’assemblea cittadina si stava ammalando a causa del combinato disposto di una legge elettorale eccessivamente maggioritaria e di una maggioranza non trasparente ed irrispettosa delle regole. Quell’appello rimase inascoltato, quel presidente del Consiglio rassegnò le dimissioni e, ad onor del vero, il sindaco non reiterò l’ipocrisia di proporne uno nuovo. Questo di cui stiamo parlando è uno dei tanti mali della nostra città e della nostra epoca, più pericoloso e subdolo della recessione economica o della disoccupazione: si chiama crisi della democrazia. E’ un male che colpisce, spingendole a non partecipare, sia le fasce più deboli della società sia chi non ha interessi diretti negli affari che la politica, in tutte le sue forme, in qualche modo determina.
Questa volta ha colpito anche il nostro gruppo ma senza ucciderne la passione civica: è su questo punto che ci premeva rassicurare i nostri elettori e le tante persone che continuano a manifestarci la loro stima, nonostante tutto. Seppur sotto altre forme e con metodi diversi torneremo ad occuparci della cosa pubblica, e lo faremo prestissimo. Abbiamo provato a partecipare a questo appuntamento della vita politica della città,  ma il tempo ha giocato contro.
Non ci mancheranno affatto le schermaglie e gli scontri muscolari a cui non abbiamo mai preso parte e che non hanno mai prodotto alcunché. Ci mancherà invece la consapevolezza di rappresentare per tanti l’unica alternativa alla cappa di piombo che da troppo tempo oscura, malgovernandola, la città di Fiuggi.
Torneremo ma lo faremo chiedendo di dare una mano anche a tutti coloro i quali in queste settimane ci hanno spronato ad andare avanti: avrà senso farlo solo con il contributo di tutti voi, senza bandiere di partito né interessi personali da difendere ma semplici cittadini desiderosi di rendere migliore il posto in cui vivono.

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