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Trevi nel Lazio, l’avv. Silvio Grazioli lancia la sfida per le amministrative: «Ridare dignità a Trevi»

TREVI NEL LAZIO - L’avv. Silvio Grazioli rompe gli indugi e presenta la sua candidatura a Sindaco per le amministrative di maggio a Trevi Nel Lazio. Silvio Grazioli, attuale consigliere di minoranza, è stato già Sindaco nella precedente legislatura, non conclusa naturalmente a causa della fuoriuscita di quattro consiglieri della sua maggioranza, che ne decretarono la caduta anticipata.
«La mia ricandidatura, -afferma Grazioli-  è dovuta al fallimento totale dell'Amministrazione uscente, che ha disatteso tutte le promesse che aveva fatto, e che non solo non ha creato e non ha determinato un passo avanti, ma ne ha fatti dieci indietro rispetto a quello che si era creato.

Questa è stata la motivazione principale nel decidere la mia ricandidatura, per affrontare le tante tematiche e per dare delle risposte immediate e delle prospettive future alla mia comunità. Uno stimolo a scendere in campo, alimentato dalla totale mancanza di prospettiva data da questa Amministrazione».
È determinato e diretto l'avv. Silvio Grazioli, indicando punti chiari nel suo programma elettorale, tra tutti l'approvazione di un Piano Regolatore Generale, da tempo atteso a Trevi.

«Il nostro è un comune montano -sottolinea Grazioli- ed ha delle esigenze particolari, prioritaria l'approvazione di un PRG, e di seguito di una serie di piani: quello di assestamento forestale, di recupero dell'abusivismo ed un  piano di sviluppo urbanistico. Ovviamente c'è bisogno di una rinnovata visione territoriale, in cui anche la risorsa principale del nostro territorio, cioè l'acqua faccia la differenza. Trevi Nel Lazio insieme a Filettino fanno parte di Acea-Ato2 ed insieme a Vallepietra forniscono l'acqua alla provincia di Roma. Durante la mia gestione, feci una convenzione con Acea, che ogni anno conferisce al Comune di Trevi € 100 mila, a titolo di ristoro per tale prelievo. Questo ha rappresentato un segnale storico  importante, mai esistito nel nostro territorio, ovviamente Acea si è impegnata a fare investimenti, e li ha fatti per circa € 2 milioni nel nostro territorio, e da questi è stato possibile rifare il centro storico, tutta la fognatura. Il mio rammarico che opere importanti di cui Acea si era impegnata a realizzare nell'accordo fatto con la mia Amministrazione,  per gli Altipiani di Arcinazzo, per realizzare marciapiedi, l'illuminazione pubblica, per il recupero del ponte S. Teodoro, e per il vecchio depuratore, in cambio della realizzazione agli Altipiani di rcinazzo del grande serbatoio idrico non sono stati attuati, e questo per colpa della nuova Amministrazione Comunale, che disinteressata ha perso questi importanti investimenti che l'Acea avrebbe dovuto fare.

C'è da lavorare tanto -commenta Silvio Grazioli- senz'altro la prima cosa da fare è ridare dignità a Trevi. Da sempre Trevi, ha avuto una classe di amministratori e personale sempre all'altezza della situazione, purtroppo in questi ultimi 5 anni il paese è stato umiliato con l'ingresso di figure appartenenti ad altri Comuni, particolarmente dal Comune di Piglio. Di tale presenza, Trevi Nel Lazio, ne ha risentito in modo drammatico. La prima cosa da fare dunque, è che Trevi ed i trebani si riapproprino del proprio Comune e della comunità, affinchè non possano dire di essere sudditi di alcun altro paese, il nostro territorio deve essere amministrato dai trebani».

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