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Anagni, il PD replica a SEL sul Fondo di solidarietà: «Anziché fare filosofia politica, collaborino»

ANAGNI -  Il Partito Democratico di Anagni replica alle critiche e all’ironia con cui il circolo SEL ha accolto l’iniziativa del «Fondo di solidarietà» istituito dalla Giunta Bassetta. In una nota diffusa nel pomeriggio di oggi, il PD cittadino spiega: «Sinistra Ecologia e Libertà di Anagni è divenuto un partito camaleonte, ovvero che cambia pelle in base alle occasioni. Rinnega anche la sua tradizione e le sue ideologie pur di attaccare in modo sterile l’amministrazione comunale ed il Partito Democratico. Ed è con rammarico che constatiamo lo stato di confusione politica in cui versa.  In merito alla recente critica al Fondo di solidarietà per persone in difficoltà, istituto dalla Giunta guidata da Fausto Bassetta, crediamo, infatti, che Sel abbia toccato davvero il fondo. Prima di tutto per le questioni ideologiche che appone. Attraverso un’argomentazione grossolana e senza senso gli esponenti di Sel criticano il fondo di solidarietà per via del fatto che si fonda sulla “volontarietà” e, quindi, su una carità che non appartiene al riformismo e alla sinistra. Accusando il PD di “puzzare di sagrestia”, gli esponenti tentano di fare del facile umorismo che però ha fatto ridere pochi, dimostrandosi irrispettosi verso le credenze altrui.

Ricordiamo a Sel come il solidarismo, l’eguaglianza, le pari opportunità sono tra i fondamenti dello Stato sociale che proprio nella storia della sinistra ha trovato molti ideatori. I primi esempi storici di solidarietà li troviamo appunto nel mondo operaio e comunista da cui Sel proviene ma che, pare, abbia dimenticato. Le società di mutuo soccorso, antesignane del “sindacato rosso”, sono l’esempio palese della solidarietà e della cooperazione tra cittadini. Questi concetti  li ritroviamo identici nella nostra Costituzione agli articoli 2 e 3. Ed essendo il Partito Democratico un grande partito plurale e laico, che fonda i propri valori di riferimento proprio nella Carta costituzionale, crediamo di non aver fatto nient’altro se non promuovere questi valori, proponendo e realizzando un fondo di solidarietà per chi si trovi in situazioni difficili quanto al reddito. Che poi la solidarietà sia anche la faccia più bella della Carità cristiana, questo rafforza la scelta della Giunta Bassetta. Fa strano inoltre sentire un partito politico come Sel, che al quarto punto del programma elettorale di “Rinascita Democratica” per Roberto Cicconi Sindaco, elencava la solidarietà quale valore fondante della Città dei Papi che si progettava, rinnegare ciò che solo pochi mesi fa era una priorità.
Il circolo di Sel ci aiuti piuttosto ad incrementare il fondo, collaborando all’iniziativa, invece di fare filosofia politica da quattro soldi che non interessa agli anagnini.

Quanto alle motivazioni che hanno portato il Pd e la Giunta Bassetta a varare il fondo, crediamo sia chiaro anche a Sel che, in un periodo di crisi economica e sociale di questo tipo, occorre pensare strumenti straordinari per rispondere alla domanda di aiuto che proviene, soprattutto, dalle fasce più povere della popolazione. Il fondo non sostituisce ma integra le politiche sociali ordinarie. Sel dovrebbe chiedere ai suoi rappresentanti di Rinascita Democratica in Consiglio comunale, che svolgono il ruolo di amministratori, seppur dall’opposizione, quanta gente in più, rispetto agli anni precedenti, bussa alle porte delle istituzioni, e del Comune in particolare, per ottenere sostegno al reddito. Avrebbe da sé la risposta sulla necessità di uno strumento di questo tipo.

Quanto alle critiche sulla poca trasparenza delle procedure e della disciplina del fondo, Sel farebbe bene a riflettere. Il Pd e la giunta Bassetta non possono accettare lezioni di trasparenza da chi, tramite i suoi consiglieri comunali, firma atti di opposizione con chi, nelle more della sua azione amministrativa, della trasparenza non è stato certamente il maestro».

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