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Frosinone, il PD chiarisce alcuni aspetti del tesseramento 2014

FROSINONE - La segreteria PD della Provincia di Frosinone ha diramato un comunicato per fare chiarezza in merito al Tesseramento 2014 del Partito Democratico. Nella nota diffusa nel pomeriggio di oggi, a firma Simone Costanzo e Sara Battisti si legge:

1.Il tesseramento 2014 è stato avviato in Provincia di Frosinone dal mese di giugno 2014. In ogni realtà è stato costituito un Ufficio Adesione Locale  composto dalle diverse sensibilità presenti nel partito che ha curato tutto, dal calendario delle giornate del  tesseramento, la pubblicità delle medesime, alla consegna delle tessere;
2. La distribuzione delle tessere è stata sempre gestita collegialmente dall'Ufficio Adesione Provinciale, composto da tutte le sensibilità politiche presenti nessuna esclusa e tutte le decisioni sono state prese all'unanimità;

3.Le tessere in bianco  inviate dal Nazionale sono state distribuite sempre con decisioni unanimi e collegiali dell’Ufficio Adesione Provinciale attenendosi a criteri condivisi (abitanti, voti politiche, attività del circolo e numero iscritti precedenti);

4. A dicembre il Segretario Provinciale ha segnalato alcune anomalie sul tesseramento in alcuni Circoli ai vertici regionali e nazionali richiamando anche un evidente ricorso  al tesseramento online, chiedendo al Segretario Regionale e all'incaricato per il monitoraggio del tesseramento regionale, Piero Badaloni, di verificare il tesseramento della Federazione Provinciale del PD di Frosinone Circolo per Circolo, rendendosi disponibile, insieme all'Ufficio Adesione provinciale, ad un audizione sul tema;

Fissate queste norme da tutti conosciute si rileva che il gruppo dirigente attuale, tra moltissime difficoltà, è riuscito a mettere in attività il PD in quasi tutti i Comuni della Provincia (ad oggi 84 circoli sono attivi).

Dopo le divisioni registratisi con le Elezioni provinciali terminate il 13 ottobre scorso, che hanno visto una parte del PD stringere alleanze fuori dai luoghi decisionali del PD con Forza Italia e Nuovo Centrodestra, dato il clima rigido, si è preferito convocare Direzioni e Assemblee Provinciali, dove, oltre ad indire il Congresso Straordinario, si è discusso degli strumenti per prevenire fenomeni di corruzione (a seguito degli scandali di Mafia Capitale) come il Protocollo di Legalità per evitare l’infiltrazioni criminali nei lavori pubblici, l’Anagrafe Pubblica degli Eletti, la Rotazione dei nominati e dei dirigenti nei Comuni e negli Enti intermedi, la divulgazione delle liste di imprese “antimafia” presso la Prefettura, l’Istituzione di una Commissione Provinciale contro la Criminalità.

A seguito di sconfitte elettorali che hanno in parte segnato anche il nostro dibattito interno negli anni passati (vedi Sora, Ceccano, Frosinone) la Federazione si è dotata di un Regolamento per le Primarie per la selezione dei candidati a Sindaco nei Comuni sopra i 5000 abitanti, consegnando ai cittadini la possibilità di indicare il candidato e non lasciare questa scelta ad accordi stipulati tra i partiti in stanze segrete: si evidenzia che questo strumento ha già avuto un buon riscontro in termini di partecipazione sia a Pontecorvo che a Ceccano.

Il Partito Provinciale ha intrapreso una battaglia assieme a numerosi Circoli che stanno fornendo un grande aiuto alle popolazioni locali per le partite pregresse 2006-2011 delle bollette Acea Ato 5.

Nella contrapposizione interna, purtroppo, non si è mai pronti a riconoscere i meriti di un lavoro svolto insieme a tante donne e tante uomini che hanno apportato un contributo prezioso al dibattito e non si tiene conto del fatto che nel momento in cui il Segretario Regionale del PD del Lazio convoca una riunione ufficiale e non ufficiosa con i riferimenti Istituzionali del PD Provinciale per provare a costruire le condizioni di un confronto sereno per impegnare il PD in una prospettiva di lavoro comune, il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo,  non contribuisce  a questa distensione nei rapporti politici interni, distribuendo le deleghe dell’Amministrazione Provinciale senza avviare un ragionamento che magari, in prospettiva, avrebbe potuto portare il PD ad una collaborazione tra i Consiglieri per rendere politicamente più forte un ente che davanti a sé ha tante questioni spinose da risolvere: da Acea, alla Sanità, dalle crisi industriali, alla questione degli esuberi in Provincia. Ci si rammarica se addirittura la scelta del Vice Presidente viene fatta cadere su Andrea Amata, uomo di Franco Fiorito. Di queste questioni comunque si discuterà in una sede pubblica, aperta ai Circoli, attraverso la convocazione di un’Assemblea Provinciale alla quale prenderà parte il Segretario Regionale del PD del Lazio, Fabio Melilli.

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