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Ferentino, ancora polemiche su privatizzazione delle farmacie, Bernardini e Berretta a favore del referendum

FERENTINO - Nuovo comunicato sulla privatizzazione delle da parte dei consiglieri Gianni Bernardini (Ferentino Futura) e Maurizio Berretta (PD) in merito alla vicenda della vendita delle farmacie comunali, dopo l’ufficializzazione della richiesta di referendum da parte di un comitato di cittadini.
«Il sindaco Antonio Pompeo e l’ex sindaco Piergianni Fiorletta appresa la notizia della richiesta di REFERENDUM POPOLARE CITTADINO da parte di un comitato spontaneo, accelerano sulla vendita delle farmacie, convocando il consiglio comunale venerdi 19 Dicembre alle ore 11:00», si legge nella nota diffusa oggi. Gianni Bernardini Consigliere Comunale Ferentino Futura, commenta: «L’arroganza e la scorrettezza politica ed amministrativa dei Sindaci Pompeo e Fiorletta supera ogni limite, appresa la notizia di ieri mattina di una richiesta formale d’indizione di un referendum popolare cittadino che su 2 quesiti si chiede alla cittadinanza di esprimersi sulle farmacie comunali, cosa fanno? Nella conferenza dei capigruppo tenutasi ieri sera, con la complicità del presidente Iorio, convocano il consiglio comunale e mettono all’odg la vendita totale e definitiva delle farmacie comunali al privato, variando oltretutto  la prima proposta con l’inserimento del diritto di prelazione al socio privato.
Questo è il rispetto che hanno per la città tutta, dimostrazione di debolezza e paura nei confronti della comunità che nel referendum può esprimersi democraticamente nella materia specifica.
Le bugie di Fiorletta hanno le gambe corte, per anni anni nei vari consigli comunali dichiarava che mai avrebbe venduto le farmacie comunali perché di proprietà della città, adesso ce lo venga a dire in consiglio comunale p.v. da artefice primario della vendita a privato».

Maurizio Berretta, consigliere del Partito Democratico chiarisce: «Lodevole iniziativa dei concittadini nella richiesta d’indizione di un Referendum Popolare e soprattutto un alto senso di responsabilità e di attaccamento al bene pubblico; quattro importanti quesiti che toccano la vendita delle farmacie, l’azione di responsabilità sull’eventuale mal gestione della società farmacie stessa, la richiesta di risoluzione contrattuale con Acea ATO 5 e la raccolta differenziata dei rifiuti con abbassamento della relativa bolletta Tari, ma soprattutto uno strumento democratico dove tutti i cittadini di Ferentino possono dire la loro con un voto palese.
Il Sindaco appresa la notizia del Referendum  invece di sospendere gli atti deliberativi oggetto di consultazione popolare, fa convocare il consiglio comunale per la vendita delle farmacie contrariamente a quanto previsto dalla normativa vigente. Ferentino sta vivendo il periodo più buio dal punto di vista democratico e di trasparenza politica amministrativa, è negata ogni forma di partecipazione e consultazione, ma un fatto è certo, la città pian piano comincia a preneder le distanze ed a condannare questa visione illogica di governo fatta da pochi».

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