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Frosinone, vittoria di Pompeo: soddisfatti Scalia (PD) e Pilozzi (LED), Palozzi rivendica risultato di FI

FROSINONE - Arrivano le congratulazioni al vincitore da parte dei rappresentanti dell’ampio schieramento che ha sostenuto il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo. In primis il senatore del PD Francesco Scalia, che in una nota rivendica: «Questa è la vittoria di una squadra. Pompeo è stato il candidato sostenuto da subito da tanti amministratori ed avrebbe potuto essere la candidatura del PD, ma una direzione provinciale fatta a tavolino non lo ha voluto. Antonio Pompeo ha interpretato la campagna elettorale in maniera chiara e per questo ha vinto!
L’affermazione della lista Democratici per Pompeo è evidente.

Con il 34,40% elegge ben quattro consiglieri e per meno di duecento voti non prende il quinto: Massimiliano Quadrini, consigliere PD di Isola del Liri, Germano Caperna, capogruppo PD del Comune di Veroli, Domenico Alfieri, Sindaco PD di Paliano, tutti esponenti di spicco tesserati con il Partito Democratico, e il consigliere comunale di Cassino Andrea Velardocchia di centrosinistra. La lista del PD invece, si ferma al 24% ed elegge per un soffio tre consiglieri di cui solo uno iscritto al partito: D'Ambrosio è stato eletto nella lista di Palombo contro il Sindaco Petrarcone a Cassino e Bernardini è consigliere comunale di opposizione a Ferentino del partito socialista. Dove sta il PD? E soprattutto dove sono i voti del partito della Federazione provinciale che non riesce nemmeno ad eleggere il proprio candidato presidente?
Non ha vinto la destra, come qualcuno vuol far credere, ha vinto il Partito Democratico che è riuscito a costruire la proposta di governo più credibile e su cui anche gli altri partiti non hanno potuto che convergere per il bene del territorio».
Sulla situazione creatasi nel PD provinciale, Scalia aggiunge: «Il Partito Democratico avrebbe potuto dimostrare la sua forza se non fosse stato preso in ostaggio da interessi e personalismi. Avevamo chiesto una lista unitaria, proponendo i candidati Alfieri e Vacana, che da soli hanno raggiunto quasi settemila preferenze. Non ci è stato concesso neanche questo. Non è più possibile concepire il Partito come un pacchetto azionario di cui si detiene la maggioranza, un manipolo di tessere che non trova riscontro nelle urne, ma bisogna scendere nei territori, quello che abbiamo fatto noi con Pompeo. Gli inciuci? Noi abbiamo fatto un accordo programmatico, altri hanno fatto incontri a mezzanotte al Canarino con una parte di Forza Italia, che fa riferimento a Iannarilli, e con Fratelli D'Italia. Questo è' stato il vero inciucio! Io credo che con questi dati la dirigenza provinciale del PD dovrà farsi molte domande ma soprattutto dovrà dare molte risposte».

Anche l’on. Nazzareno Pilozzi, esponente di Libertà e Diritti (LED), fa i suoi auguri al neo-presidente Pompeo, spiegando: «Lo aspetta un lavoro difficile ma di fondamentale importanza, quello di restituire la speranza di un futuro migliore ai cittadini di questo territorio, piagati da troppi anni di crisi economica, sociale e ambientale.
Sono convinto che Antonio Pompeo, da noi sostenuto sin dalle primarie del centro sinistra a Ferentino, un giovane con una importante esperienza amministrativa e professionale alle spalle, saprà dare il meglio di sé nel fornire le giuste risposte ai problemi della nostra Provincia.
Voglio infine fare gli auguri per l’ottimo risultato e l’elezione a Consigliere ad Andrea Velardocchia, di Led, a Domenico Alfieri e a Germano Caperna», conclude Pilozzi.

Anche il coordinatore di Forza Italia per la provincia di Roma, Adriano Palozzi, esprime soddisfazione per il risultato che ha visto un buon risultato di Forza Italia che ha sfiorato il 25% delle preferenze relativamente ai consiglieri: «Sono stati così eletti in consiglio provinciale ben tre esponenti: Danilo Magliocchetti, Vittorio Di Carlo e Gianluca Quaderni. Si tratta di un grande risultato, che testimonia il grande lavoro svolto dall'amico Mario Abbruzzese, che con il sostegno dei quadri locali, ha saputo gestire in maniera sapiente e lungimirante la complessa e generale situazione politica, raggiungendo un obiettivo che supera di gran lunga ogni aspettativa. L’impegno e il radicamento sul territorio dunque sono stati ancora una volta premiati, a dimostrazione che sono questi i principi da applicare in tutti i territori per il rilancio concreto del nostro partito».

Il segretario del PD Lazio, On. Fabio Melilli, bacchetta i dirigenti locali per la divisione ma accetta il risultato e invita a ritrovare le ragioni dell’unità del partito: «A Frosinone le divisioni interne al nostro partito hanno portato a confrontarsi due nostri amministratori per il ruolo di presidente. I risultati delle liste dimostrano che il PD a Frosinone avrebbe potuto essere protagonista anche senza la ricerca di alleanze con le varie fazioni del campo avversario. Agli eletti del nostro partito, alla nostra classe dirigente ed al Presidente Antonio Pompeo rivolgo un appello affinché si cerchino tutte le strade per il ritorno alla normalita' nelle relazioni e nei rapporti politici».

Ma, preso atto di questo risultato elettorale, i rapporti interni al PD sembrano destinati a rimanere molto tesi.


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