ACUTO – Sale la tensione nel centro-sinistra in vista delle elezioni provinciali del 2009. In modo particolare, il clima tra Partito Democratico e Partito Socialista si fa sempre più teso e i rapporti scricchiolano in modo preoccupante. Il duello per la corsa a candidato presidente tra De Angelis, esponente del partito democratico, e Schietroma, del partito socialista, sembra acquisire la fisionomia di una combattuta partita a scacchi in cui ciascuno cerca di rafforzare la propria posizione in vista della chiusura decisiva.
A fare la prima mossa, in questi giorni, è stato il Partito Socialista, con le dichiarazioni di Angelo Ruggiero che ha definito il vero valore della posta in gioco: «La definizione della candidatura alla presidenza della Provincia assume per i socialisti rilevanza nazionale nel quadro del tentativo di ricucire i rapporti nel centro sinistra, compromessi dopo la decisione del Pd di rompere la coalizione alle politiche». La questione è all’attenzione del nuovo segretario nazionale Riccardo Nencini, che nei prossimi giorni sarà a Frosinone. Per il Partito Socialista la Provincia di Frosinone dovrebbe essere il banco di prova sul quale il Pd deve dimostrare di voler ricucire con il Partito Socialista. Per fare questo, secondo i socialisti, non c’è altra strada che candidare al ruolo di presidente provinciale Gianfranco Schietroma, esponente di spicco del socialismo ciociaro e dirigente nazionale del PS.
Ma la contromossa del Partito Democratico non si è fatta attendere, e punta a spostare il confronto dal piano politico nazionale ai concreti equilibri esistenti sul territorio. La proposta del Pd, scritta nero su bianco su un documento politico approvato dalla segreteria provinciale, è infatti quella di scegliere il candidato della colazione con il metodo delle "primarie": «Si è deciso di aprire un confronto sulla scelta del candidato Presidente che dovrà portare ad una soluzione forte, unitaria ed aperta alla società civile. Il Pd ritiene inoltre necessario, per la scelta del candidato Presidente, il ricorso alle elezioni primarie, prezioso strumento di partecipazione e di coinvolgimento diretto dei cittadini. Il Pd è pronto, da parte sua, ad offrire alla coalizione ed agli elettori una propria candidatura forte, capace di portare il centro sinistra alla vittoria alle prossime elezioni provinciali, in un'ottica unitaria e condivisa».
Nello stesso documento viene inoltre ribadita la volontà di raggiungere un accordo che includa l'Udc. Ipotesi, quest'ultima, che per stessa ammissione degli esponenti provinciali del partito di Pierferdinando Casini sembra però già naufragata.
Domani è un'altro giorno.
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