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Elezioni provinciali di Frosinone, Fortuna (SEL): «Puntare su giovani e innovazione, no ad accordi sottobanco»

FROSINONE - Anche il segretario provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà interviene nel dibattito in vista delle elezioni del Presidente e del Consiglio Provinciale di Frosinone. In una nota, Giuseppe Fortuna invita il centro-sinistra a non prestarsi ad accordi trasversali che saprebbero d’antico: «Lo spettacolo che il centrosinistra provinciale regala ai cittadini ormai orfani della possibilità di indicare il nuovo Presidente della Provincia e il nuovo consiglio provinciale è triste e quanto mai lontano dalla buona politica. Ieri il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà con diversi amministratori, consiglieri assessori e vice-sindaci, ha discusso delle elezioni provinciali , del quadro "schizofrenico" di questi giorni e della possibilità di uscire da questa empasse con proposte utili ai cittadini e alla politica provinciale. La destra provinciale, dopo aver egemonizzato il governo di tanta parte dei nostri territori, oggi vive una difficoltà estrema, senza idee, senza autonomia senza visione senza numeri per governare.
Il centrosinistra potrebbe vincere questa competizione a mani basse senza peraltro "resuscitare" con accordi «sottobanco» reduci forzisti o alfaniani.
Rintengo, nonostante la caratura importante delle candidature già in campo, che le primarie
debbano essere anche e soprattuto il luogo dove si propongono e si valorizzano le tante esperienze
di buon governo che il centrosinistra e il PD fanno vivere sui territori.
Mi riferisco ai tanti giovani sindaci eletti nelle amministrative di maggio, ai tanti esempi di amministrazioni virtuose, ai sindaci indipendenti che praticano politiche sane innovative e di cambiamento.
È possibile che tra questi ci sia la possibilità di rilanciare le primarie , magari posticipandole
di qualche giorno, e così dar vita ad un vero confronto fra idee diverse del governo del territorio così da rianimare un confronto politico serio e vero e abbandonare la triste pratica degli accordi
trasversali.
È possibile ancora evitare le divisioni e gli strappi e ricondurre la brutta vicenda di questi giorni ad una sana competizione sulla politica».

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