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Frosinone, Innocenzi (GD): «Si discuta di programmi, non di scontri tra titani per autoconservazione»

FROSINONE - Interviene anche la Segretaria Provinciale dei Giovani Democratici, Martina Innocenzi, sul delicato momento del centro-sinistra di Frosinone alla vigilia delle primarie di coalizione per le elezioni provinciali di ottobre. In una nota diffusa nel pomeriggio di oggi, ricorre a toni tutt’altro che diplomatici per richiamare alla responsabilità: «Mentre  su tutte le prime pagine dei quotidiani si è impegnati a disquisire di nomi, la nostra organizzazione giovanile ha elaborato un contributo programmatico per le prossime elezioni provinciali con l'obiettivo di impegnare chi sarà eletto a porre l'attenzione su questioni cruciali quali scuola, ambiente, trasporti e infrastrutture, cultura.

Il nostro intento è quello di riportare la discussione su cose concrete, sulle problematiche di questo territorio per le quali siamo chiamati a dare risposte ai cittadini. Non appassiona questa discussione sterile tesa solo ed esclusivamente alla ricerca del candidato perfetto senza sapere cosa e come questo candidato andrà a ricoprire quel ruolo. L'ho detto qualche tempo fa in un chiusura del mio intervento nel corso di quell'Assemblea Provinciale nella quale l'ennesimo accordo sancì l'elezione di Simone Costanzo Segretario: "LA TREGUA E' BELLA FINCHÉ' DURA".
Ebbene si, in quella che potremmo definire la seconda estate rovente del PD provinciale, la tregua è nuovamente finita.
Sarà che è vero che il caldo da alla testa...ma non me la sento di attribuire responsabilità al clima abbastanza pazzo di questa estate perché le responsabilità vanno attribuite a chi le ha!
Si possono fare tutte le riflessioni e le analisi di questo mondo ma il vero e concreto dato di fatto è che questo partito non è un partito per la chiara volontà di chi, dall'alto del ruolo che ricopre o ha ricoperto, pensa di poter utilizzare il PD a proprio piacimento e a favore delle proprie ambizioni!
Le elezioni provinciali sono solo il pretesto per avviare nuovamente un apparente scontro tra titani che, però, ha un'unica matrice: l'autoconservazione della specie che da venti anni governa questo partito e l'intero territorio provinciale e non ha alcuna intenzione di mollare l'osso. Insomma uno scontro di facciata nel quale far logorare chi vorrebbe costruire un partito degno di questo nome e contemporaneamente consentire a chi lo anima di rigenerarsi e sopravvivere a qualsiasi tempesta! D'Altra parte un partito che decide in maniera collettiva non può andare bene a chi ha necessità di decidere da solo per se stesso e per i propri interessi! Ogni volta sembra di assistere alla costruzione di un puzzle che qualcuno ha già fatto prima, in altre sedi...ed è cosi che ci si ritrova nella situazione in cui l'appuntamento elettorale provinciale non viene discusso per cercare la soluzione migliore per amministrare e governare il territorio ma diventa il momento per sistemare situazioni, postazioni e tasselli che fanno parte di un pacchetto complessivo che probabilmente comprende altro. E la cosa che più spaventa è il fatto che questa deriva non coglie solo il PD ma un'intera classe dirigente trasversale che ha governato in questi anni il territorio provinciale e che, andando oltre gli schieramenti politici, si sta tutelando per garantirsi la possibilità di restare sulla cresta dell'onda.
Ed è in questo scenario che vengono stravolti completamente strumenti come le primarie e posizioni politiche assunte precedentemente: chi un attimo prima era un grande sostenitore delle primarie, un attimo dopo non lo era più! Chi ha fatto una battaglia nel corso del congresso contro "allargamenti anomali" che inquinavano il partito oggi predilige accordi discutibili chiusi ancor prima che abbia luogo la discussione nel Partito! Allora la domanda sorge spontanea: la Direzione decide o ratifica le decisioni che che i due titani assumono al di fuori di essa? Perchè se cosi fosse questa Federazione non ha motivo di esistere!
Ma personalmente non mi stupisco più! Questo Partito, purtroppo, è ostaggio di una cappa conservatrice animata dalla bramosia di potere di dirigenti che sono disposti a tutto...e sono gli stessi dirigenti che si definiscono renziani e sventolano la bandiera del cambiamento...di facciata ovviamente perchè alla fine le logiche son sempre e stesse, malate, insane e deleterie per questa comunità.
Se questo PD vuole avere un futuro deve dare spazio ad una nuova generazione che, per esempio, nell'organizzazione giovanile sta crescendo! Ma badate bene...se gli spazi non ci verranno concessi NOI CE LI PRENDEREMO LO STESSO, costi quel che costi!».

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