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Acuto, Bellucci contro D’Ascenzi: «Applica strategia del cuculo per far fuori la rappresentanza PD»

ACUTO - Prosegue con uno scambio di note note sempre più dure il confronto interno alla lista «In Comune». Nei giorni scorsi la capogruppo Tamara D’Ascenzi aveva accusato Achille Bellucci di «attaccamento alla poltrona» per non aver accettato la decisione di eleggere Claudio Cori come rappresentante della minoranza consiliare presso la Comunità Montana; oggi arriva la replica dell’interessato: «Quello che già aleggiava nell'aria o più precisamente nei sospetti dei più attenti osservatori della politica Acutina è emerso in tutta la sua irruenza con la recente nota della consigliera di minoranza D'Ascenzi. La coalizione che ha dato vita alla lista «In Comune», man mano che si avvicinava l'appuntamento elettorale è apparsa sempre più simile ad una mela, rossa di fuori ma con un bel “bruco” all'interno che ne rosicchiava la polpa.
I bene informati l'hanno subito chiamata la strategia del «ventinove» alludendo al numero di determinate schede emerse in occasione delle primarie.
La D’Ascenzi con parole proprie, o forse opportunamente suggerite, vuole propinare una personale versione dei fatti nel tentativo di mascherare una cruda realtà: l'intolleranza verso un «impuro» rappresentante del partito democratico nel gruppo di minoranza.
Sarebbe molto più semplice dichiarare le vere intenzioni senza cercare di vestire gli abiti sporchi di un agnello sotto la cui pelle, invece, si nasconde il vizio del «cuculo» che, come è noto, entra nel nido altrui e finisce per scacciarne i legittimi abitanti.
Nel caso specifico, dopo la sconfitta elettorale della lista «In Comune», sconfitta su cui sarebbe opportuno fare qualche seria riflessione, si cerca di eliminare «il diverso», ritenendo depositari del dono di rappresentanza soltanto se stessa ed il consigliere Cori.
A nulla sono valse le motivazioni e le considerazioni sull'opportunità di conservare Bellucci presso la Comunità Montana.
Più importante è apparso alla D'Ascenzi ed al suo entourage, cercare di escludere non dalla Comunità montana, ma dal gruppo di minoranza il rappresentante del partito democratico Achille Bellucci.
Più ampiamente, qualcuno già pensa che dietro tali comportamenti vi sia la mal nascosta intenzione di eliminare i rappresentanti del partito democratico per poterne assorbire il patrimonio politico.
Non sarebbe male se all'interno del partito democratico si avviasse un’approfondita analisi su ciò che sta avvenendo e individuare, eventualmente, le opportune iniziative per evitare che altri, ostentando una fasulla verginità, potessero riuscire gradualmente a sostituirsi ai legittimi attuali rappresentanti del partito».


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