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Acuto, il sindaco Agostini: «Bilancio positivo: ci aspettiamo di essere giudicati dai fatti»

ACUTO - Alla vigilia dell’ufficializzazione delle liste elettorali e dei rispettivi simboli e dell’apertura ufficiale della campagna elettorale per le comunali 2014, completiamo il primo ciclo di interviste politiche con alcune domande rivolte al sindaco uscente Augusto Agostini al termine del suo primo mandato.

È tempo di bilanci: quali sono stati gli aspetti più positivi e più negativi di questa esperienza amministrativa?
Gli aspetti più positivi sono stati l’essere riusciti ad innovare e migliorare tanti settori dell’Amministrazione e del Paese realizzando la grande parte del programma amministrativo presentato agli elettori 5 anni fa.
Gli aspetti più negativi sono stati gli effetti sociali della gravissima crisi economica che stiamo vivendo.


Come si sono evoluti i rapporti con la cittadinanza?
Fin da subito abbiamo improntato i rapporti con «tutti» i Cittadini al dialogo ed alla collaborazione senza pregiudiziali di sorta. La nostra sensazione è che questo nuovo modo di rapportarsi dell’Amministrazione ha favorito una maggiore partecipazione e collaborazione dei cittadini e la costruzione di un clima più sereno nel Paese.



Tra pochi giorni si aprirà ufficialmente la campagna elettorale: che aspettative hai?
La nostra aspettativa principale è che i cittadini ci giudichino dai fatti concreti, dalle cose realizzate, e che ci consentano di continuare sulla strada intrapresa, di portare a compimento e migliorare ulteriormente le cose già impostate nel corso di questa legislatura. 



Tra i temi più caldi della campagna elettorale saranno il tema della crisi economica ed occupazionale, la questione della ex-Cava e della ex-ONMI. Che spazi ha una amministrazione per affrontare e risolvere questi problemi?
Giova forse ricordare che la ex cava e l’ex ONMI sono purtroppo problemi aperti da oltre 40 anni. Lo stato di degrado cui sono arrivati e l’essere di proprietà privata l’uno e della Provincia l’altro, rendono oggettivamente ridotti gli spazi di intervento dell’amministrazione. È però indispensabile operare con determinazione per trovare una qualche soluzione, come del resto abbiamo cominciato a fare in questi 5 anni in particolare per l’ex ONMI, sollecitando ripetutamente la Provincia ed altri Enti a trovare soluzioni di utilizzazione che costituirebbero comunque un fatto positivo per il Paese.
Per quanto riguarda la crisi economica è indispensabile, vista la crisi profonda dell’industria, scommettere sullo sviluppo turistico con azioni di promozione del Paese e delle sue risorse ma anche sul piano territoriale, con una adeguata collaborazione fra gli Enti e gli operatori coinvolti. 



Una delle critiche più ricorrenti mosse all’amministrazione è quella che l’«attenzione alle piccole cose» non sia stata accompagnata da una visione strategica per il futuro del paese. Che ne pensi?
L’attenzione anche per le piccole cose credo sia stato un merito dell’amministrazione ed un importante valore aggiunto per il Paese. Curare la pulizia, l’ambiente, il decoro del Paese è un obiettivo strategico in ragione della vivibilità dei Cittadini ma anche dello sviluppo turistico del Paese.
Peraltro non credo possano definirsi «piccole cose», la valorizzazione della zona montana, la riqualificazione urbanistica di Casenuove, la raccolta porta a porta, la riqualificazione di pinete e aree verdi, la messa in sicurezza della ex stazione, l’acquisizione dei beni demaniali, ex stazione compresa, la sistemazione del fosso delle Frattucce, la ristrutturazione della sala consiliare e del Comune, la ristrutturazione della scuola materna, il completamento della pubblica illuminazione della circonvallazione e p.zza Dante, la realizzazione del parcheggio in via Aia del Muro, la promozione del Paese tramite iniziative ed eventi di grande richiamo, il sito web comunale con il portale di marketing territoriale, la stabilizzazione di 3 unità lavorative, la rivitalizzazione di tante iniziative realizzate da giovani e meno giovani, ecc…



L’amministrazione ha risentito negativamente del suo essere «lista civica», senza un chiaro orientamento politico da poter spendere nel rapporto con gli enti superiori?
Assolutamente no. Anzi, l’essere una lista civica, con l’appoggio di partiti di centro, di centro destra, di centro sinistra, è stato e sarà ancora un valore aggiunto della nostra Amministrazione che ci ha facilitato la costruzione e il consolidamento di rapporti e sinergie importanti con gli enti superiori con risultati più che positivi per il Paese (vedi ad es. i tanti contributi ottenuti con le diverse Giunte Regionali).



E nell’ambito dei rapporti interni alla coalizione, cosa ha funzionato bene e cosa no?
L’Amministrazione ha espresso in questi 5 anni una grande compattezza ed unità di intenti sugli obiettivi programmatici. Una compattezza che è stata sicuramente importante per il raggiungimento di questi obiettivi. 



Sull’opposizione: che rapporti ci sono stati e come giudichi il suo operato?
L’opposizione non ha espresso, in questi 5 anni, proposte alternative, contestazioni o contrapposizioni significative alle scelte dell’Amministrazione.



Per la prima volta un candidato alla carica di sindaco è stato scelto con il metodo delle primarie di coalizione: che impressione ti ha fatto questa novità?
Una scelta sulla cui opportunità non sta a me giudicare. La mia impressione, da osservatore esterno, è che queste primarie siano state l’estremo tentativo di sanare contrasti e divisioni altrimenti insanabili. 



In occasione delle precedenti tornate elettorali, «Progetto Acuto» rappresentava l’alternativa, la novità: ora, la continuità. Quanto peserà questo fatto nella campagna elettorale? Che spazi di rinnovamento ci sono all’interno di questa continuità?
Progetto Acuto ha improntato in questa legislatura quel rinnovamento nel modo di essere  e di fare dell’Amministrazione che avevamo proposto agli elettori. In virtù della esperienza maturata, di nuove energie, di un rinnovato entusiasmo, continueremo a lavorare sulla strada intrapresa per cogliere ulteriori risultati in una evoluzione continua del nostro operato che dovrà essere sempre più attento alla realizzazione di iniziative volte allo sviluppo del Paese.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Aprile 2014 21:53

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