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Acuto, De Simoni (Fratelli d’Italia): «Delusi da Progetto Acuto, pronti a dare contributo per cambiare»

ACUTO - A ridosso delle primarie abbiamo intervistato Gildo De Simoni, esponente provinciale e portavoce di Fratelli d’Italia, al momento terza componente della lista civica  con Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà che si contrapporrà a «Progetto Acuto» guidata dal sindaco Augusto Agostini.

Perché Fratelli d’Italia ha scelto per le comunali di allearsi con PD e SEL?
Il nostro gruppo, che è più ampio di coloro che si riconoscono in «Fratelli d’Italia», ha riscontrato un malumore crescente nei confronti dell’attuale amministrazione. Poiché faccio parte della costituente di Frosinone di «Fratelli d’Italia», ho unito un gruppo di persone della mia generazione.

Non siamo stati mai contattati dall’amministrazione, e invece hanno guardato con interesse a noi sia il PD che SEL. Per questo, dopo lunghe discussioni al nostro interno abbiamo deciso di percorrere un tratto di strada con questi due partiti per dare spazio a queste persone desiderose di impegnarsi da protagonisti nella prossima amministrazione.
Poi tra cinque anni si vedrà: probabilmente saremo in grado sulla base dell’esperienza fatta di presentare una lista di centro-destra.
Il nostro obiettivo è comunque il cambiamento, che si può realizzare solo dall’interno dell’amministrazione.

Che rapporti con il centro-destra acutino, tradizionalmente vicino a «Progetto Acuto»?
Ad oggi nessuno. Anche perché non credo che loro rappresentino in alcun modo il centro-destra. Dopo le ultime elezioni pensavo che, rompendo una egemonia di trent’anni della sinistra, fosse arrivato il momento di una svolta, di qualcosa di migliore.
Invece si sono isolati, anche dalle persone che li avevano votati e che hanno contribuito alla elezione di alcuni di loro. Si sono isolati per amministrare, hanno smesso di confrontarsi con le persone che li avevano sostenuti in campagna elettorale.
Poi bisogna considerare che la scelta di questa alleanza non è mia personale: in molti comuni al di sotto dei 5.000 abitanti il partito privilegia le alleanze volte al cambiamento, senza porre sbarramenti partitici. Anzi, in molti casi le alleanze sono proprio con SEL e PD, con i quali abbiamo trovato dei punti in comune per migliorare questi paesi.
Lo stesso è accaduto ad esempio ad Amaseno e Giuliano di Roma...

Nelle primarie quale dei due candidati avete sostenuto, e perché?
Noi abbiamo lasciato libertà di voto rispetto a queste primarie. Ne abbiamo discusso insieme con le persone che mi hanno indicato come portavoce: molti di loro non si erano mai impegnati in politica. Certo, nelle nostre riunioni abbiamo valutato anche che la figura di Bellucci era più legata a un modo tradizionale di fare politica, mentre D’Ascenzi è una giovane donna che incarna maggiormente il senso di novità, di rinnovamento generazionale.
I 530 voti delle primarie danno il senso anche di questo, è un risultato che fa bene al paese.

Quali obiettivi in termini elettorale vi proponete? E che rappresentanza auspicate in Consiglio Comunale?
Noi vogliamo avere un ruolo protagonisti, vogliamo dare un contributo valido e qualificato anche sulla base delle nostre esperienze; anche delle mie competenze personali.
Ci siamo messi in gioco e vorremmo avere una rappresentanza importante all’interno dell’amministrazione.
Ma questo lo decideremo ovviamente insieme con le altre componenti della lista civica.

Quali obiettivi programmatici prioritari?
Ce ne sono molti, ma la cosa più importante e innovativa riguarda il metodo di governo: abbiamo chiesto che le persone impegnate nell’amministrazione abbiano degli obiettivi definiti da raggiungere entro un certo tempo. Gli assessori dovranno portare a termine i progetti assegnati entro un certo termine, altrimenti dovranno dimettersi.
Questo consentirà di portare a compimento e realizzare molti obiettivi, a tutti i livelli.
Il problema contro cui ci scontreremo è che non ci sono progetti su cui lavorare, perché quelli in fase di realizzazione sono ancora quelli impostati dalla vecchia amministrazione. Occorrerà rimettersi al lavoro sulla programmazione e riattivare dei canali di finanziamento.
Siamo un gruppo giovane anagraficamente e come mentalità: siamo fiduciosi di avere qualcosa da offrire al paese.

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Aprile 2014 06:06

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