il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Politica ::> L’on. Pilozzi boccia l’accordo Renzi/Berlusconi su legge elettorale: «Italicum peggiore del Porcellum»

L’on. Pilozzi boccia l’accordo Renzi/Berlusconi su legge elettorale: «Italicum peggiore del Porcellum»

FROSINONE - In una dura nota l’on. Nazzareno Pilozzi (SEL) esprime tutto il suo disappunto per la proposta di legge approvata dalla Camera in prima lettura, e che passa ora all’esame del Senato: «Immaginare che questo Parlamento potesse approvare una legge elettorale peggiore del “porcellum” di Calderoli era veramente difficile, eppure l’accordo Renzi / Berlusconi è riuscito nell’intento», commenta Pilozzi nella sua veste di capogruppo in Commissione affari costituzionali e relatore di minoranza della legge elettorale, dopo il voto definitivo espresso alla Camera che ha approvato le norme frutto dell’accordo tra il Pd e Forza Italia.

«Questa nuova legge elettorale ha mantenuto tutti i difetti di quella bocciata nei mesi scorsi dalla Corte Costituzionale, tra cui spicca la scelta di mantenere le liste bloccate impedendo ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti al Parlamento, lasciando ai segretari di partito il potere di nominare i deputati. Questa scelta, continua Pilozzi, risulta particolarmente odiosa anche perché il centro sinistra ha basato la sua proposta politica negli ultimi anni proprio sul diritto dei cittadini di scegliere direttamente i propri parlamentari e oggi, invece, si disconoscono anni di battaglia politica comune e di promesse agli elettori solo per soddisfare il volere di Berlusconi.

Sulle preferenze e la parità di genere, la maggioranza ha espresso un voto chiaramente incostituzionale e politicamente retrogrado.

Ma le assurdità di questa legge non si limitano alle preferenze e alla parità di genere. Le soglie di sbarramento introdotte, pari al 8% per i partiti non coalizzati e all’4,5% per i partiti della coalizione, impediranno materialmente a milioni di cittadini di essere rappresentati in Parlamento.

Il paradosso è che partiti che contribuiranno al raggiungimento della soglia del 37% della coalizione, necessaria per avere il premio di maggioranza, non avranno rappresentanti se non otterranno almeno il 4,5% dei voti, parliamo di milioni di voti che non avranno alcuna rappresentanza pur avendo contribuito alla formazione della maggioranza parlamentare.

Ma la peggiore distorsione prevista dal Forza Italicum, è data dal fatto che i parlamentari verranno eletti con un metodo "Random", completamente a caso, senza alcuna rispondenza con i voti presi nei singoli collegi. Così avremo l'indecenza di parlamentari eletti nei collegi dove il loro partito ha conseguito pochissimi voti e viceversa. Nelle liste piccole e medie questa stortura potrà addirittura raggiungere l'80% dei seggi.  

La possibilità delle multicandidature studiata per aggirare il rischio della casualità nella elezione non solo non risolve il problema, ma introduce un altro aspetto di incostituzionalità della legge ampliando a dismisura per i partiti grandi la possibilità di blindare le proprie liste.

Il Partito democratico ha perso una grande occasione per riconnettere la politica e i partiti con i cittadini e gli elettori; mi auguro che il Senato possa rimediare agli orrori di questa legge e restituire dignità alle scelte del Parlamento», conclude Pilozzi.

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito