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Rifiuti romani a Colfelice, dure critiche di SeL alla classe politica della Capitale.

altFROSINONE - “Il fallimento e l’incapacità della classe dirigente romana, non possono ricadere sulle spalle dei cittadini della provincia di Frosinone”, questo le prime dichiarazioni di Giuseppe Fortuna (in foto) e Manuel D’Onofri, rispettivamente Segretario provinciale e responsabile Ambiente di Sinistra Ecologia Libertà, alla notizia dell’ipotesi di trattare i rifiuti di decine di comuni della provincia di Roma presso l’impianto Saf di Colfelice (CLICCA QUI).


Il nostro territorio ha già dimostrato grande solidarietà nei confronti dei cittadini romani, quando ha accolto migliaia di tonnellate di rifiuti nei mesi scorsi, all’apice della crisi legata alla chiusura della discarica di Malagrotta. Da allora, gli arresti, le inchieste giudiziarie hanno messo in luce un sistema di malaffare che non può ricadere su territori come il nostro.


Inoltre, la nostra provincia è in piena emergenza ambientale dopo i dati sull’inquinamento ambientale sul territorio di Roccasecca, in prossimità della discarica provinciale, e i problemi della discarica di Frosinone, senza contare le tante questioni irrisolte come sulla Valle del sacco.


In questo contesto, decidere di spedire tonnellate di rifiuti all’impianto di Colfelice, a causa della scadenza delle autorizzazioni alla discarica di Inviolata, nel territorio di Guidonia, dove vengono trattati i rifiuti di ben 51 comuni della provincia di Roma, diviene insostenibile sotto tutti i punti di vista.“Non può essere certo invocato ancora una volta il principio di “prossimità territoriale” perche in questo modo, sarebbe sempre la provincia di Frosinone a pagare gli errori e le scelte della politica romana.”


“Ho chiesto immediatamente un incontro all’Assessore regionale competente per spiegare le nostre ragioni e i tanti motivi che sconsigliano una scelta di questo genere", continua Fortuna.

La Provincia di Roma deve uscire una volta per tutte dall’emergenza rifiuti e lo deve fare “con le proprie gambe”, senza che a pagare il prezzo di errori altrui siano i cittadini del nostro territorio; noi, come già abbiamo fatto in precedenza, ci opporremo con tutti i mezzi a nostra disposizione per evitare questo scempio”, hanno concluso gli esponenti di SeL

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