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Sanità, Ministro Lorenzin a Frosinone e Sora. Sit-in dei sindacati all'ospedale Spaziani

altFROSINONE - Prosegue in queste ore la visita del Ministro della salute Beatrice Lorenzin in Ciociaria, che in compagnia dell'eurdeputato Alfredo Pallone e dei sindaci di Frosinone e Sora (foto archivio) sta facendo visita all'Ospedale Spaziani e al Santissima Trinità.

Sulla visita, dopo le proteste dei cittadini di Alatri e Cassino pe ril mancato arrivo del Ministro nei rispettivi nosocomi, hanno fatto sentire la loro voce i  sindacati che stanno presidiando in queste ore, con un sit-in, il piazzale antistante il pronto soccorso dello Spaziani: "Il Piano di Rientro della Sanità della Regione Lazio e il perseverare della politica dei tagli del Ministero dell’Economia - spiegano i sindacati in una nota rivolta al Ministro Lorenzin - non fanno il conto con il diritto alla salute, mettendo a serio rischio la sopravvivenza del Servizio sanitario nazionale Si continua a tagliare sui servizi e sul personale, ma i costi continuano a crescere.alt


L’attuale crisi del Sistema Sanitario Regionale è testimoniata, in primo luogo nel versante pubblico, dalla carenza di personale che ha oltrepassato i livelli di guardia. Le conseguenze di tutto ciò ricade sulla pelle dei cittadini della provincia di Frosinone e dei lavoratori che ogni giorno continuano ad erogare i servizi.
L’emergenza sanitaria è testimoniata dalla continua erosione dell’offerta dei servizi sanitari pubblici e di qui l’aumentare delle liste di attesa, che mettono a rischio e repentaglio la vita dei cittadini. Le interminabili attese fuori dai pronto soccorso ed i ricoveri su barelle che si trasformano in letto di degenza sono ormai il pane quotidiano dei nostri concittadini che necessitano di essere curati.


altA tali carenze e disagio - proseguono i sindacati - si sommano la beffa dell’aumento delle addizionali IRPEF e l’incremento dei ticket che arrivano a superare, in taluni casi, il costo della prestazione e che di conseguenza inducono il paziente a rivolgersi presso strutture private, che con le attuali regole attivano una concorrenza sleale nei confronti della sanità pubblica e/o privata accreditata.
Nella provincia di Frosinone mancano 574 posti letto e riportare alla media nazionale il rapporto posti letto/mille abitanti, che attualmente è ben al di sotto, è un obbligo per consentire di decongestionare i pronto soccorso di Frosinone, Sora e Cassino.
CGIL, CISL e UIL di Frosinone chiedono:
• lo sblocco del turnover per le reali necessità organizzative della ASL di Frosinone, basti pensare che negli ultimi tre anni sono andati in pensione 115 medici e oltre 1.000 dipendenti fra personale paramedico ed amministrativo che a tutt’oggi non sono stati sostituiti;
• la stabilizzazione dei precari, circa 300, indispensabili al mantenimento minimo del L.E.A.;
• l’assunzione dei medici per azzerare il costoso ricorso di acquisto di prestazioni aggiuntive che raddoppia la spesa con evidente sperpero di denaro pubblico;
• la programmazione di un piano assunzionale che permetta di tamponare le gravi carenze di personale, rilanciando la piena attività della Struttura Sanitaria Pubblica, riportando alla normalità i carichi di lavoro dei dipendenti e impedendo il ricorso alle esternalizzazioni".

Durante la visita è giunta anche la richiesta di intervento del senatore PD Francesco Scalia che in un comunicato scrive: "Ringrazio il Ministro Lorenzin per la presenza e per l'attenzione alla drammatica situazione in cui versa il sistema ospedaliero della provincia di Frosinone. Una situazione frutto di scelte che noi abbiamo sempre fortemente contrastato: la chiusura dei sette ospedali, i tagli dei posti letto, ora di gran lunga al di sotto dello standard previsto dal Governo, rendono ingestibile la situazione nei Pronto Soccorso e non consentono il ricovero dei pazienti nei reparti costantemente saturi.alt

Quotidianamente  si verificano casi di pazienti che stazionano per giorni nelle barelle posizionate nei corridoi.  Il blocco del turn over ha ridotto il personale da circa sei mila a meno di quattro mila addetti. I nostri operatori lavorano al massimo delle proprie capacità e della propria resistenza fisica facendo però i conti con una situazione generale di assoluta inefficienza.

Bisogna superare, esattamente come il Presidente Zingaretti sta facendo, le macroaree, aumentare i posti letto ospedalieri in provincia di Frosinone e superare il blocco del turn over consentendo di rimettere nuove energie, anche stabilizzando il personale,  da troppi anni ormai, precario. Al contempo è indispensabile rafforzare la medicina sul territorio varando in tempi brevi le case della salute". 

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