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Rifiuti Ciociaria, Scalia rivendica le scelte politiche in provincia: "Quando cacciammo Cerroni dalla gestione..."

altFROSINONE - "La stampa, nei giorni scorsi, ha dato conto del fatto che la provincia di Frosinone sia stata l’unica nel Lazio a rimanere estranea al cosiddetto “sistema Cerroni”.

Non è stato però sottolineato che tale circostanza non è frutto di casualità ma di una scelta politica precisa".

Così l'attuale senatore PD Francesco Scalia che a margine del terremoto giudiziario che sta investendo il sitema dei rifiuti di Roma e del Lazio, ricostruisce i suoi rapporti con Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta e ora agli arresti domiciliari, e con il cosiddetto sistema di cui Cerroni sarebbe stato leader incontrastato nello smaltimento dei rifiuti, che ora è al vaglio della Magistratura.


"Quando divenni Presidente della Provincia - spiega Scalia da parte sua - Cerroni era, tramite una delle sue società, socio della Reclas, la società di gestione dell’impianto di Colfelice, mentralte il Consorzio cui apparteneva l’impianto –socio pubblico della Reclas- era commissariato dalla Regione Lazio.

L’impianto funzionava male ed il consorzio e la Reclas erano carichi di debiti. Decidemmo, quindi, di trasformare il Consorzio in società per azioni a capitale interamente pubblico, eliminando dalla compagine societaria –con un duro contenzioso giudiziario- il socio privato, la società di Cerroni. Investimmo risorse importanti per l’adeguamento dell’impianto.

L’amministrazione provinciale da me presieduta autorizzò il termovalorizzatore di San Vittore e la Regione Lazio autorizzò la discarica di Roccasecca. Così realizzammo l’autosufficienza nella gestione dei rifiuti solidi urbani, unica provincia del Lazio.

altDetta così - conclude l'ex presidente Scalia - potrebbe sembrare un’operazione semplice. In realtà si è trattato di un lavoro duro e difficile.

Per difendere queste scelte ho dovuto affrontare assemblee infuocate di cittadini, minacce e addirittura l’occupazione dell’Amministrazione provinciale. Alla fine posso, però, rivendicare la bontà del lavoro fatto, insieme ai Sindaci della Provincia di Frosinone (tutti, tranne quello di San Giovanni Incarico, costante e strumentale oppositore) ed all’ottimo Presidente della SAF, Cesare Fardelli".


 

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Gennaio 2014 14:29

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