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Infrastrutture, l'appello dell'Anpaca: "Il Governo sblocchi subito 491mln di euro per i Patti territoriali"

altROMA - Progetti e Programmi infrastrutturali già approvati e fermi per il blocco di risorse economiche per oltre 491 milioni di euro.

Risorse già rese disponibili con una comunicazione parlamentare del Vice Ministro del MEF Stefano Fassina nell’ottobre scorso: è questo il sorprendente stato dell’arte di un iter che sta paralizzando il rilancio socio-economico di numerose aree italiane in ben dodici regioni, evidenziato dall’ANPACA, l’Associazione Nazionale che riunisce oltre 200 Patti Territoriali e Contratti d’Area e che affianca i soggetti responsabili, operanti sul territorio, per la predisposizione  dei progetti mirati a realizzare infrastrutture al servizio delle imprese.

I vertici dell’ANPACA, chiedono con urgenza al Governo Letta un tavolo tecnico quale strumento di facilitazione concreta agli adempimenti burocratici e semplificazione delle procedure, una riunione con i destinatari delle risorse per indirizzare al meglio la presentazione dei progetti ed una urgente attribuzione del ruolo di aggregatore all’ANPACA che da anni coadiuva il MISE.

Non possiamo accettare passivamente una impasse – ha evidenziato il Presidente dell’ANPACA Francesco Scalia in foto durante la conferenza stampa di oggi ndr - che tocca dodici regioni italiane, dalla Liguria alla Campania, dal Veneto alla Calabria, e ancora Puglia, Sardegna,  Lazio, Molise, Marche, Abruzzo, Basilicata e Toscana e che compromette il rilancio delle attività economiche di molti territori.”

La collaborazione specialistica dell’Associazione sorta oltre dieci anni fa,  si svolge da sempre attraverso costanti rapporti con la Direzione Generale del Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE) e con il Ministero dell’Economia (MEF), per reperire risorse finanziarie e semplificare le procedure per utilizzarle.

“Ebbene oggi – ha aggiunto il Segretario Generale dell’ANPACA Michele Giannattasio - a distanza di sei mesi dalla comunicazione del MISE, avvenuta appunto nel giugno scorso, risorse per 491 milioni di euro risultano ancora bloccate, mettendo a serio rischio la fattibilità dei 149 progetti e piani di infrastrutturazione già approvati, dai quali dipendono migliaia di posti di lavoro.”

Con questa richiesta l’ANPACA intende dare anche visibilità ad una emergenza  operativa evidenziata dal Consigliere dell’Associazione Luigi Famiglietti occorre far ripartire  nel nostro paese  la programmazione negoziata, coinvolgendo Comuni e imprese in un pieno rilancio economico dei loro territori con investimenti mirati.”

 Sbloccando le risorse disponibili - ha concluso Scalia - sarà possibile realizzare progetti immediatamente canteriabili a servizio dei sistemi produttivi dei territori. 

In un momento di crisi come quello attuale la programmazione negoziata può essere un valido strumento per incidere significativamente sull'economia e l'occupazione di un intero territorio promuovendo e realizzando progetti che nati dalla cooperazione fra i vari attori locali possono creare beni collettivi come infrastrutture e servizi tarati sulle specifiche esigenze e risorse dei sistemi locali".


Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Dicembre 2013 19:27

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