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Sanità Ciociaria, la contromossa dei Sindaci. Presentato documento al management ASL

altFROSINONE - Nel pomeriggiodi ieri, nella sala convegni della ASL,, si è svolta la conferenza dei sindaci, presieduta dal Primo cittadino del capoluogo, Nicola Ottaviani, che era chiamata ad esaminare una nuova ipotesi di riorganizzazione della sanità provinciale in previsione della redazione del nuovo atto aziendale.

L’ultima soluzione prospettata dal management dell’Asl consisteva nel creare un unico polo ospedaliero integrato con quattro sedi distinte, una per ogni ospedale, e quindi, oltre a Frosinone, Alatri, Sora e Cassino, ognuna con un Dea di I livello, con struttura semplice, insieme al Dea di I livello del capoluogo, quale struttura complessa.


In particolare, oltre alla previsione di un numero dedicato di posti letto per la Cardiologia interventistica nella sede di Frosinone, ad Alatri sarebbero stati aggiunti 21 posti letto di lungodegenza, 15 di ortogeriatria, 20 di day surgery multidisciplinare, con un sensibile aumento delle unità disponibili. A Sora e a Cassino sarebbero state assegnate una serie di specializzazioni, volte ad evitare la duplicazione dei reparti nelle altre sedi, permettendo investimenti esclusivi, in campo sanitario, sulle singole realtà.

altAll’esito dell’assemblea i sindaci presenti hanno votato quasi all’unanimità (unico voto contrario quello di Pontecorvo che chiedeva la riattivazione integrale dell’ospedale) un documento alternativo unitario con il quale si chiede, tra le principali istanze: il rispetto dei parametri di posti letto stabiliti della media nazionale; la salvaguardia dell’ospedale di Anagni (foto a sx), come ha sancito l’ordinanza del Consiglio di Stato del 30 agosto 2010, e una equa distribuzione dei posti letto e delle unità operative negli ospedali provinciali;

integrazione nell’atto aziendale di almeno 200 posti letto rispetto ai 400 previsti dalla prima bozza del documento; redistribuzione su Anagni e Alatri dei posti letto in esubero a Frosinone; previsione e sostegno alla finalizzazione di poliambulatori specialistici in tutte le sedi ex ospedaliere, strutture di cui si dovrà tener conto nel caso di implementazione della rete ospedaliera con l’individuazione di nuovi posti letto;

raddoppio del personale sanitario destinato ai servizi Cad; istituzione del Dea di II livello allo “Spaziani” di Frosinone (foto ijn alto a dx); autonomia degli ospedali con le rispettive unità complesse di direzione sanitaria; procedure di evidenza pubblica per la selezione di primari e dirigenti dell’azienda sanitaria; rapporti di collaborazione scientifica con istituzioni universitarie presenti sul territorio regionale con cui interagire; conferma del numero dei distretti sanitari e più equa riorganizzazione dei servizi.

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