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Servizio idrico, Battisti (PD): "Si discuta dei rischi della risoluzione del contratto, basta populismi"

altFROSINONE - Il Partito Democratico della Provincia di Frosinone intende affrontare la discussione sulla gestione del Servizio Idrico Integrato da parte di ACEA ATO 5 S.p.A. senza alcun tipo di pregiudizio, avendo come unico obiettivo l'interesse dei cittadini e la tutela delle amministrazioni comunali: su argomenti così delicati il populismo e la demagogia non solo alla lunga non pagano, ma sono anche eticamente inaccettabili.

Così in una nota, il partito guidato da Sara Battisti, (foto a sx) affronta il delicato tema oggetto di discussione dell'Assemblea dei Sindaci d'ambito, che ha avuto all'ordine del giorno la risoluzion del contratto con il gestore Acea.

alt"Già il 24 gennaio 2011 - spiegano i democratici nel comunicato - l'Assemblea dei Sindaci all'unanimità aveva stabilito attraverso il dispositivo allora votato di conferire mandato al Presidente e alla Consulta d'Ambito per "avviare il procedimento volto alla risoluzione della convenzione di gestione secondo le prescrizioni di cui agli articoli 34 e seguenti della medesima convenzione di gestione e del disciplinare tecnico, qualora sussistessero le condizioni di legge.".


Non si capisce perchè oggi si torni a discutere quanto già determinato invece di chiarire il contenuto dei pareri tecnici richiesti, successivamente all'Assemblea del 24 gennaio, e di approfondire gli eventuali rischi finanziari connessi alla risoluzione del contratto.

Conoscere i suddetti rischi è di vitale importanza per le amministrazioni comunali - prosegue Battisti - che, dovendo far fronte al pagamento di spese legate ai contenziosi con Acea, rischierebbero il dissesto finanziario. Tali rischi sono ancor più gravi per quei comuni (73) facenti parte dell'ex Consorzio degli Acquedotti riuniti degli Aurunci i quali, in base alla delibera del Presidente dell'organo Commissariale (Dott. Giuseppe Lolli) notificata loro il 24 settembre 2012, dovranno far fronte, in assenza di provvedimenti diversi da parte della Regione Lazio, a debiti ammontanti ad euro 67.458.067,98. Risulta tra l’altro fondamentale verificare se il soggetto titolato ad avviare qualsiasi azione contrattuale risolutiva sia la Conferenza dei Sindaci ed in base a quali documenti esso possa procedere in tal senso. La Segreteria Tecnica Operativa è l’organo di controllo deputato a garantire il corretto espletamento del servizio da parte del gestore ed notificare a quest’ultimo le eventuali contestazioni.

Quali contestazioni sono state fatte in questi anni? Con quali risultati? Si evidenzia che finora le spese giudiziarie determinate dai vari contenziosi in essere, aperti dall'Amministrazione Iannarilli secondo quanto riportato dal quotidiano "La Provincia" in data 7 Agosto 2013, hanno determinato l’impegno di 975.177.30 euro con possibili ulteriori oneri a carico dei cittadini per 2 milioni di Euro ed il rischio concreto che tale somma aumenti nei prossimi mesi.

Questa non è più la campagna elettorale dell’elezioni provinciali 2009, utilizzare gli stessi proclami ed argomenti di allora dopo aver determinato il commissariamento dell’ente provinciale lasciando sul tavolo solo spese legali a carico degli utenti e chiacchiere non è certo un biglietto da visita da presentare con orgoglio. È bene ricordare infine, per onestà intellettuale, che la gestione comunale del servizio idrico é attualmente vietata dalla Legge Galli approvata in Parlamento nel 1994.

altIl referendum del giugno 2011 ha soltanto permesso alle grandi città di non vendere obbligatoriamente quote azionarie al di sotto del 30%, come prevedeva il decreto Ronchi. Il Partito Democratico -conclude la nota PD - ha sostenuto convintamente quel referendum credendo fermamente nella gestione pubblica dell'acqua e di tutti i servizi pubblici essenziali a partire da scuola e sanità.

Questo è ben diverso dal tollerare il dilagare dei populismi che strumentalmente si riferiscono al tema dell'acqua pubblica senza proporre soluzioni concrete generando solo danni ai cittadini. Lavoriamo con libertà, correttezza e trasparenza per un servizio idrico migliore a tutela dei cittadini perché la situazione che si determinata è inaccettabile, questo è stato e sarà il nostro impegno.

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Settembre 2013 15:02

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