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Allarme occupazione, PD provinciale propone vertenza nazionale dopo i casi Marangoni e Geymonat

altFROSINONE - Si è aperto l’autunno caldo in Provincia di Frosinone. Queste notizie che giungono non sono inattese.
Esordisce così in una nota la segreteria provinciale del PD guidata da Sara Battisti, commentando le ultime notizie allarmanti circa l'occupazione nell'area nord della provincia di Frosinone.

La “Marangoni” (di Anagni ndr) ha avviato il licenziamento di 410 lavoratori - scrivono i Democratici - e vive un momento di sofferenza anche la “Geymonat”, sperando che per quest'azienda, si concluda tutto positivamente.
Un colpo durissimo all’intera economia provinciale, in cui alle difficoltà della FIAT e del suo indotto, si aggiungono altri settori che hanno sempre dimostrato una loro solidità come quello farmaceutico, aggravando ulteriormente la precarietà e la mancanza di lavoro per moltissimi lavoratori di tutta la provincia.
Voglio esprimere la mia solidarietà - continua Battisti - a questi lavoratori oggi colpiti da un ordine di licenziamento, dichiarando la mia partecipazione a nome del Partito Democratico alla manifestazioni che si terranno nelle prossime settimane, a sostegno delle loro battaglie.
Il Partito Democratico si mobiliti nelle sue rappresentanze nelle istituzioni regionali e nazionali, per chiedere un immediato incontro con cui con la Regione e il Governo determinino il loro impegno rispetto a questa ennesima, ma non improvviso, decurtazione all’occupazione.    

Ritengo che sia sempre più urgente rispondere a questa continua desertificazione dell’industria provinciale e di altri comparti produttivi, come l’edilizia, aprendo una Vertenza Nazionale sulla questione della rinascita di questi territori, di quali siano gli orientamenti per la loro crescita e di quali forze coinvolgere in un progetto di cambiamento del modello di sviluppo. Non possiamo continuare a rincorrere o a tamponare falle nell’economia produttiva di questa provincia. Non esiste più un caso particolare o occasionale.
Occorre concertare con il concorso di tutti una nuova fase per ridare una prospettiva di crescita in modo omogeneo e secondo un programma di valorizzazione di tutte le risorse disponibili per garantire lavoro e sviluppo.

Dobbiamo mettere un punto fermo su questa scelta, arrivando a costituire un “Tavolo permanente” di governo dei nuovi e necessari interventi risolutivi della nostra crisi per utilizzare nel migliore modo possibile le risorse previste nell’accordo di programma definito per l’area nord della provincia e per portare la Fiat a sedersi per definire le prospettive dello stabilimento di Piedimonte S. Germano e quindi di tutto l’indotto.
A questo deve essere dedicato il nostro impegno - conclude la nota della segrteria PD - e questo intendo fare a fronte di tanto disastro, così come faremo in modo che lo sia un impegno per tutti i dirigenti e gli eletti del PD, chiamati ad assumere responsabilità di governo.

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